
La Coppa delle Regioni UEFA è una competizione calcistica europea, organizzata dall'UEFA e riservata a selezioni regionali amatoriali. Ogni nazione membro dell'UEFA ha diritto di iscrivere una formazione amatoriale alla competizione: le formazioni, eccezion fatta per gli Stati più piccoli, sono così costrette a disputare turni preliminari nazionali per assicurarsi la qualificazione.
Ma cos'è successo alla Selezione del nostro Cantone? E perché mai ci è giunta in redazione una lettera per denunciare un'irregolarità sullo svolgimento della competizione di quest'anno? Scopriamolo.
"A nome di tutti i giocatori della Selezione scesa in campo lo scorso 18/19 giugno a Nyon nel torneo di qualificazione alla “UEFA Regions’s Cup”, vi inviamo la presente lettera in cui intendiamo evidenziare la nostra posizione, la quale non è mai stata presa in considerazione fin’ora, dissociandoci in modo categorico dal comportamento avuto dalle diverse parti coinvolte. Questo è fatto in nome dell’amore per questo sport e per l’idea di un calcio pulito, praticato nel rispetto delle regole come da voi predicato da tempo.
È con grandissimo stupore e molto rammarico che abbiamo preso conoscenza della vostra decisione, dalla quale ci dissociamo in maniera categorica, secondo cui a rappresentare la Svizzera al Torneo intermedio che avrà luogo in Moldavia, sarà la rappresentativa del Canton Ginevra. È evidente e incontestabile che una violazione del regolamento ha avuto luogo.
Indipendentemente da come questo sia potuto accadere, troviamo inspiegabile come, nonostante il lungo tempo a disposizione delle Federazioni per allestire una rosa di 18 giocatori, la Federazione ginevrina abbia in ogni caso allineato un giocatore il quale non rispettava in maniera evidente i criteri imposti dal “Regolamento per il torneo di qualificazione per la UEFA Regions’s Cup”, specificamente il suo art. 3 let. g.
Ci teniamo inoltre a sottolineare che, visto il ritiro della Selezione del Canton Neuchâtel per l’ultima gara in programma, se la nostra Selezione non avesse onorato fino all’ultimo minuto la sfida contro la selezione del Canton Vaud, la selezione ginevrina non avrebbe potuto trovarsi in questa situazione.
Altrettanto grave reputiamo la mancata presa di posizione da parte degli organizzatori della manifestazione, ossia la Lega Amatori, la quale davanti a una violazione evidente del regolamento, in maniera inspiegabile, non ha preso alcun provvedimento. Se, come evidenziato nella Comunicazione della Federazione Ticinese di calcio in data 19 luglio 2016, quest’ultima avesse effettivamente approvato lo schieramento del giocatore in questione, un altro errore grossolano sarebbe stato commesso.
La nostra intenzione non è quella di condannare gli autori degli eventuali errori ; infatti, come sbagliamo noi giocatori in campo, si può sbagliare anche fuori. Quello che chiediamo é una presa di coscienza da parte di chi questi errori li ha commessi, riconoscendoli e assumendosi le proprie responsabilità, cambiando il corso degli eventi.
Sulla base di quanto esposto in precedenza, noi giocatori ci sentiamo traditi da tutto quello che ci sta girando attorno.
Ci sentiamo traditi dal fatto che già due anni fa, durante la qualificazione alla stessa manifestazione, in occasione della partita “secca” tra la Federazione ticinese e quella vodese, quest’ultima aveva schierato almeno tre giocatori i quali non rispettavano i criteri di selezione, avendo già disputato delle gare di Challenge League. In quella situazione, il regolamento non era stato rispettato e restando in silenzio, già in quell’occasione, la nostra selezione subì un danno. Purtroppo, dobbiamo notare con grande dispiacere che a distanza di due anni le cose non sono cambiate, ragione per cui non riusciamo a trattenere la nostra rabbia.
Ci sentiamo traditi dalle promesse e dalle premesse iniziali fatte dal Presidente della FTC Fulvio Biancardi e dal Presidente della Sezione tecnica Silvano Beretta, i quali al primo allenamento della nostra Selezione, dopo averci portato i saluti di tutta la Federazione, avevano messo la faccia davanti a noi giocatori e allo staff tecnico, promettendoci massima professionalità e sostegno, chiedendoci in cambio di portare in alto il nome del nostro Cantone.
Noi giocatori dovremmo, e avremmo voluto, rimanere estranei a queste vicissitudini ma vedendo il corso degli eventi, ci sentiamo in obbligo di prendere una posizione dura e chiara sulla questione. Non vogliamo che ragioni completamente estranee al terreno di gioco influenzino le decisioni che ci riguardano direttamente.
In conseguenza, noi giocatori chiediamo alle diverse parti l’assegnazione dell’immediata vittoria della nostra Selezione o, visto che l’accordo trovato dalle varie parti non rispetta le condizioni poste dal regolamento, la disputa di una partita secca di 90 minuti, al termine dei quali la Selezione vincitrice rappresenterà la Svizzera al torneo intermedio. Quest’ultimo si svolgerà a novembre, se le varie parti hanno davvero l’intenzione di rimediare ai propri errori, il tempo a disposizione non manca, ciò che permetterebbe di riacquistare la credibilità e la fiducia venuta meno.
Noi chiediamo unicamente, nel rispetto delle regole, che a parlare sia il campo, la lealtà sportiva e l’onestà intellettuale."
ALEX DJURIC Capitano
ANDREA MARETTI Vice Capitano
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