
È un Angelo Renzetti felicemente scaramantico quello che interviene a "Fuorigioco": se la telefonata del comico Massimo Lopez prigioniero della legiona straniera allungava la vita nel famoso spot, quella di... Melide pare infatti protrarre il filotto dei bianconeri.
"Chiamatemi ancora" dichiara quindi divertito il numero uno del Lugano nel suo intervento in diretta.
Questo il Renzetti-pensiero dopo il successo per 2-1 a Wil, il terzo di fila:
"È un Lugano al quale il carattere non manca, ma abbiamo ancora dei difetti: dobbiamo sprecare di meno".
"L'ambiente è sano e, dal momento che vinciamo, siamo tutti contenti".
"Non ci nascondiamo, ma siamo partiti con l'handicap e dobbiamo di conseguenza recuperare: un esercizio, questo, che dà ansia da prestazione...".
"Il Wohlen continua a vincere? Fa il suo campionato, noi il nostro: non facciamo la corsa sugli argoviesi, e neanche su altre squadre...".
"I nostri attaccanti ora segnano, ma lo ripeto: sbagliamo ancora troppo, e al 90' abbiamo pure rischiato di incassare il 2-2".
"Betancourt vuole la Super League e io sono invece più cauto? Nessun problema, sono due filosofie che possono coesistere. Lui ha portato a Lugano le sue competenze professionali e il suo stile di lavoro, componenti che possono valere più dei soldi...".
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