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Sport
Tresoldi: 'Hanno fatto bene a non fermare la gara delle Moto2'
Redazione
16 anni fa
Incalzano le polemiche sulla scelta di non fermare la gara: la testimonianza dell'ex pilota professionista luganese

“Ieri ero a Misano - ci racconta l’ex pilota professionista luganese Marco Tresoldi - e appena ho visto l’incidente ho capito da subito che per Tomizawa sarebbe stata dura. Questo anche perché otto anni fa al Mugello mi è capitato un incidente molto simile: ho investito un pilota che è caduto pochi metri davanti a me. E che poi è deceduto. E’ una questione di decimi di secondo. Non puoi evitarlo. E’ impossibile, non puoi farci nulla. Infatti, circa mezz’ora dopo l’incidente, nel paddock tutti pensavano che Tomizawa fosse morto”. Intanto incalzano le polemiche sulla scelta della direzione di corsa di non fermare la gara nemmeno per prestare i soccorsi. “La notizia ufficiale della morte del pilota giapponese - ci dice Tresoldi - è arrivata solo alle 14.29 e a quell’ora la gara delle Moto2 era già finita. Dunque hanno fatto bene a non fermarla”.“E’ stato un momento di gara”, aggiunge Tresoldi. “Gli è scappata la ruota anteriore ed è scivolato. Dopo è finito sull’erba sintetica, ma ormai era già per terra. Secondo me è stata una fatalità”. “Questi - prosegue Tresoldi, dicendo la sua sulla polemica sul numero delle moto in gara che taluni ritengono eccessivo - sono incidenti che anche con la migliore organizzazione del mondo non si possono evitare. Io penso che 44 moto a Misano ci stanno tutte, ma che in altri circuiti sarebbe da valutare una limitazione a 36. Comunque un incidente come questo poteva capitare anche con 20 moto nel circuito. Nell’immediato non vedo dunque grandi cambiamenti. Credo però che questo incidente velocizzerà il passaggio da 44 a 36 iscrizioni, che verosimilmente verrà adottato già dalla prossima stagione”.[email protected]

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