
"Abbiamo visto come nello Yorkshire hanno organizzato la partenza del Tour e mi sono chiesto perché non potremmo farlo anche noi?", questa la domanda che il presidente della federazione ciclistica kazaka, Kairat Kelimbetov, si è posto tra il serio e il faceto.
Probabilmente l'ebbrezza della vittoria di Vincenzo Nibali, che molto eco ha avuto in Kazakistan, ha esaltato il numero della federazione ciclistica, movimento che vive di luce riflessa grazie al Team Astana.
Logisticamente ci viene da pensare che sarà molto difficile organizzare un prologo a circa 7000 km da Parigi, ma la potenza degli sport talvolta abbrevia qualsiasi spazio, e il presidente rilancia:"Stiamo pensando di inviare una candidatura formale per l'edizione della Grande Boucle del 2020".
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