
Grande attesa a Berna per l'arrivo della 16.ma tappa del Tour de France. I primi appassionati hanno già iniziato a piazzarsi ieri lungo il percorso alle porte della città.
I corridori sono passati dalla Francia in Svizzera nel pomeriggio, attraverso il valico delle Verrières (NE), poi, lungo la Val de Travers, sono giunti a Neuchâtel e da lì, passando tra i laghi di Neuchâtel, Bienne, Morat e Wohlen, hanno intrapreso il tragitto finale fino al traguardo di Berna.
Buona la cornice di pubblico, favorita anche da ottime condizioni meteorologiche, che ha anche ricordato le vittime della strage di Nizza.
Il direttore del dicastero della sicurezza della città di Berna, Reto Nause (PPD), ha affermato al domenicale Schweiz am Sonntag che non vi sono indizi di un rischio concreto per la sicurezza legato all'evento, ma che si ha conoscenza di un appello a manifestare contro il Tour da parte di ambienti autonomi di estrema sinistra (il Revolutionäre Jugendgruppe). Fortunatamente non si sono registrati problemi.
Per organizzare questi tre giorni di passaggio della Grande Boucle a Berna, il Gran Consiglio in marzo ha approvato un credito di 1,74 milioni di franchi e il parlamento della città in maggio ha deciso, con 50 voti contro 12, di stanziare 550'000 franchi.
La spesa ha suscitato critiche sia da parte della sinistra che dell'Unione democratica di centro (UDC). E molti bernesi si sentono incomodati dalle restrizioni al traffico in questi giorni, soprattutto per i mezzi pubblici.
Per assistere al passaggio della 16.ma tappa alcuni appassionati di ciclismo ieri hanno già iniziato a piazzare il loro camper lungo il percorso nei pressi di Mühleberg, a pochi chilometri da Berna. Sempre ieri in città c'è stata una "Festa della bicicletta", durante la quale si poteva percorrere un tracciato di quattro chilometri della tappa, sia con la due ruote, che in monopattino o a piedi. Migliaia di persone vi hanno partecipato. Sulla Piazza federale è inoltre stato eretto un maxischermo per seguire la corsa.
Domani sarà una giornata di riposo per il Tour de France. Mercoledì proseguirà con la 17.ma tappa, la prima alpina, che, passando per l'Oberland bernese e il canton Vaud, porterà i ciclisti dalla città federale fino alla diga del Lac d'Emosson, in Vallese.
Negli ultimi 40 anni il Tour ha fatto diverse incursioni in territorio svizzero, a Basilea (1982), Crans-Montana (1984), Ginevra (1990), Friburgo (1997), Neuchâtel/La Chaux-de-Fonds (1998), Losanna (1978 e 2000), Verbier (2009) e Porrentruy (2012).
Il primo a tagliare il traguardo è stato il super favorito Peter Sagan, che ha battuto al fotofinish Alexander Kristoff. Terzo l'altro norvegese Sondre Holst Enger. Solo sesto l'idolo di casa Fabian Cancellara. Il britannico Chris Froome ha conservato la maglia gialla, mentre Sagan ha rafforzato la sua Maglia Verde.
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