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Top&Flop del campionato
Redazione
15 anni fa
Le nostre valutazioni dopo più di trenta partite di campionato. Secondo voi chi ha deluso di più? E chi è stato il migliore?

Chi ha convinto di più? E chi di meno? Dopo più di tre quinti di campionato vi proponiamo i nostri Top&Flop.I Top:Damien Brunner: sta dando grande spettacolo sulle piste svizzere. A ciò unisce grande concretezza. Si apriranno per lui le strade della NHL? A volte i suoi atteggiamenti ricordano un po' quelli di una star viziata.Reto Berra: la forza del Bienne è la difesa e lui sta giocando una grande stagione. Sembrava finito nel dimenticatoio ma le sue belle prestazioni hanno anche risvegliato l'interesse della NHL.Jaroslav Bednar: tanti punti e grandi giocate. A volte è sin troppo lezioso altrimenti le sue statistiche sarebbero ancora migliori.Hans Kossmann: il potenziale del suo Friborgo è altissimo e lui, alla prima esperienza come head coach, si sta dimostrando molto abile sia sul piano tecnico, sia nella gestione dei suoi uomini.Maxim Noreau: le statistiche nordamericane parlavano a suo favore. Lui è stato bravo a calarsi alla grande nella realtà leventinese e a confermarsi un bravo difensore offensivo. Deve però ancora trovare la continuità di rendimento.Simon Moser: nel Langnau che affonda il 22enne è l'unica nota lieta.  Ventisei punti in 33 partite rappresentano un bel bottino. A volte è un po' rude nel suo gioco.I flop:Mark Hartigan: è l'emblema del mercato sbagliato del Rapperswil. Ma le colpe sono tutte sue: un giocatore con il suo palmares avrebbe dovuto dare di più. Qualche giorno fa è stato spedito in Svezia.John Fust: l'allenatore del miracolo della scorsa stagione non sa più che pesci pigliare. E il suo Langnau vede sempre più allontanarsi i play off.Peter Guggisberg: solo sfortuna i numerosi infortuni? Forse è troppo fragile e per giocare a hockey e questa è una pecca grave.Bob Hartley: il campionato svizzero non è la NHL e forse il vincitore di una Stanley Cup non se ne è accorto. Gli ZSC sono in una posizione nettamente inferiore rispetto al loro potenziale.Rob Niedermayer: nei tre mesi che resta a Lugano fa vedere buone cose ma non dà l'impressione di dannarsi l'anima. Non lo rivedremo più.Shawn Heins: sarebbe anche un buon giocatore ma purtroppo troppo spesso spegne il cervello e si lascia andare ad interventi che di sportivo non hanno nulla.della

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