Cerca e trova immobili
Sport
Toh chi si rivede, Erik Westrum!
Redazione
16 anni fa
Primo allenamento con i compagni per lo statunitense che sembra in buona condizione

Una maglia rossa in mezzo a una marea di maglie blu. Rivederlo lì,  pattinare con il suo inconfondibile stile, tentare qualche conclusione in porta, mostrare la sua indiscutibile classe, è stato bello. Quasi emozionante. Per la storia di questo giocatore, ma soprattutto per il suo recente calvario. Quello di un uomo che ha scritto pagine importanti, ancorché non sempre esaltanti, della recente storia dell’Ambrì. Stiamo parlando di Erik Westrum, che ad Ambrì, nonostante qualche alto e basso delle ultime stagioni, resta per i tifosi un emblema imprescindibile. Confortante, questa mattina, il suo proficuo allenamento con la squadra: il primo di questo 2011. Dopo la commozione cerebrale, dovuta al colpo subìto da Heins tre mesi or sono, Westrum ha vissuto momenti difficili, quasi drammatici. Prima di Natale la partenza per gli Stati Uniti, per cambiare aria e passare le feste in famiglia. Una sana boccata d’ossigeno che sembra aver sortito gli effetti sperati. Gilles Neunschwander, preparatore atletico dell’Ambrì, è felice dei progressi mostrati dal giocatore. “L’ho visto molto ottimista dopo il suo rientro dagli Stati Uniti. Sabato ha sostenuto un allenamento individuale sul ghiaccio alla Valascia e mi è parso già in buona forma”. E stamattina il vero reintegro nel gruppo. “Sì, in effetti ha svolto il primo allenamento con il resto della squadra, anche se con la maglia rossa”. Cosa significa la maglia rossa? “Significa che svolge l’intero allenamento, senza però effettuare contrasti. E questo durerà per tutta la settimana”. Poi cosa capiterà? “Se la settimana andrà bene e il giocatore se la sentirà, lunedì vestirà anche lui come gli altri la maglia blu. Vorrà dire che Erik sarà pronto a sostenere i contrasti”. Dovesse fare una settimana con la maglia blu, quando potrebbe tornare a giocare? “Queste sono previsioni difficili da fare in questo momento, anche perché dipende molto dal giocatore. Come sapete dopo una commozione cerebrale non esistono certezze”. I tifosi sperano di averlo per il derby. Impossibile? “Non lo so, bisognerà vedere come reagirà al lavoro di questi giorni. Ricordiamoci che una partita vera, con contrasti veri, sono un’altra cosa rispetto agli allenamenti con i compagni. Sarà lui a dirci quando sarà pronto”. Si può dire che a questo punto regna comunque l’ottimismo? “Io credo che Erik sia sulla buona strada e che il peggio sia passato. Gli ultimi passi però sono sempre i più duri, perciò diamogli il tempo di cui avrà bisogno”. Insomma, con Westrum che sembra avvicinarsi a grandi passi al rientro, l’infermeria leventinese però ancora fare i conti con gli infortuni di Kobach (problema agli adduttori, non si sa quando rientrerà), Meier (frattura alla mano, ancora quindici giorni), Raffeiner (frattura a un pollice, ancora 10 giorni) e Murovic (intervento alla cervicale, a fine mese potrebbe tornare a disposizione). Ma tra un mese, quando scatteranno i playout, Constantine potrebbe avere l’intera rosa o quasi a disposizione. Insomma, anche per il tecnico statunitense, sarebbe una bella boccata d’ossigeno. [email protected]

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata