
Tlacil non è a rischio e le notizie di mercato che sono uscite in questi giorni sono infondate.Davide Mottis, vicepresidente dell’hockey club Ambrì Piotta, cerca di acquietare il clima che sembra piuttosto instabile attorno ai leventinesi.“Posso smentire che il Consiglio di Amministrazione abbia mai pensato di sostituire l’allenatore Tlacil, che continua a godere della fiducia di tutti. Capisco qualche speculazione giornalistica, ma non esiste assolutamente una spaccatura all’interno del nostro CdA relativamente alla figura dell’allenatore”.Naumenko ha però fatto capire che ci sono dei problemi di comunicazione all’interno dello spogliatoio: forse per colpa della lingua?“Mi sembra piuttosto strano, anche perché nello staff tecnico abbiamo inserito Aeschlimann proprio con l’intento di ovviare a questo tipo di problema. E poi credo che l’hockey sia una lingua universale”.Per quanto riguarda invece il mercato, l’Ambrì si sta guardando attorno.“Con la partenza di Blatny e l’infortunio di Kutlak in effetti adesso stiamo giocando con tre soli stranieri, ma il mercato è molto duro. Oltretutto anche squadre molto forti economicamente come Zurigo e Berna sono alla ricerca di rinforzi… Lugano e Zugo sono riusciti a prendere degli stranieri, ma questo è stato possibile grazie ai soldi che hanno incassato dalla Russia”.Petrov potrebbe tornare ad Ambrì?“Credo che siano voci messe in giro dall’entourage del giocatore: noi finora non abbiamo avuto nessun tipo di contatto. Petrov è un ottimo elemento e da tifoso me lo ricordo ancora nel periodo in cui vestiva la nostra maglia. Ma adesso è passato qualche anno e non so cosa ne penserebbe lo staff tecnico”.
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