
"È stata una mia decisione" dichiara Mauro Pini, da noi raggiunto poco dopo l'ufficializzazione della sua separazione dalla sciatrice slovena Tina Maze. "Lei mi aveva chiesto di restare, avrebbe voluto continuare. Ma io ero stato chiaro sin dall'inizio che sarebbe stato un incarico temporaneo."
Prima di prendere la decisione definitiva, Mauro Pini e Tina Maze si sono comunque concessi due settimane di riflessione. L'offerta della slovena, per l'allenatore ticinese, era senz'altro interessante, ma lui ha deciso di rimanere fedele ai piani iniziali e tornare a lavorare nel privato, come faceva fino a quattro mesi fa.
"Ci tengo a precisare che siamo in ottimi rapporti, non è un divorzio e non vi è stato alcun screzio tra di noi. Sono stati dei mesi eccezionali, intensi, durante i quali ci siamo posti degli obiettivi chiari ed abbiamo raggiunto dei risultati importanti (due medaglie d'oro alle Olimpiadi di Sochi, n.d.r.). Un'esperienza straordinaria. Ma il mandato è terminato ed ho deciso di non rinnovarlo" conclude Pini.
Il quale, alla domanda "tornerà a lavorare nel circo bianco", resta piuttosto sibillino: "Vedremo..."
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