
“A provocare i disordini avvenuti è stato un gruppo di tifosi del FC Lucerna, che sono giunti in torpedone alla partita e alla fine hanno cominciato a turbare l’ambiente creando i presupposti per una rissa”. Così Alain Vetterli, direttore generale dell’Ambrì Piotta, che ritorna sui disordini di sabato scorso e che in un certo senso assolve i fans leventinesi e quelli dello Zugo.
“La presenza di tifosi infiltrati non è una novità per noi. Già in passato – dice Vetterli – abbiamo notato la loro presenza. Per esempio a Lugano, in occasione del primo derby stagionale …”.
Insomma, tifoserie sempre agitate in Ticino, anche se in questo caso si può parlare di “elementi estranei” ai fans cantonali. In generale, comunque, il problema delle tifoserie esagitate è sempre d’attualità: “Pensavo che dopo i disordini del derby del 23 settembre, che era sfociato in pesanti condanne, la situazione si normalizzasse. Evidentemente c’è ancora molto da fare per risolvere questo spinoso problema” avverte Vetterli.
Per la cronaca, ricordiamo che subito dopo Ambri-Zugo, circa un centinaio di persone sono venute a contatto fuori dalla Valascia. Sono state lanciate palle di neve, sassi e pure un petardo. L’intervento della polizia cantonale, che schierava una trentina di agenti sul campo, ha impedito che la situazione degenerasse.
MA
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