
La recrudescenza di atti violenti ai margini dei derbies di hockey ticinesi preoccupa sia le due società che la polizia. Giustamente. Il comunicato di ieri, con il quale HCL e HCAP di concerto con le autorità, si dicono decise a combattere fermamente questi atti, si inserisce in un contesto di lotta alla violenza negli stadi che si perpetua da diverso tempo.Come sempre viene data enfasi agli episodi di violenza. La cronaca lo richiede. Ma quello che spesso viene omesso è anche il fatto che negli ultimi anni, tra le tifoserie di Lugano e Ambrì si fosse instaurata una sorta di tregua. Una tregua nata dopo l’escalation di violenze, sia a Lugano che ad Ambrì, che avevano portato gli scontri ad un livello preoccupante. I responsabili delle due Curve si conoscono, si parlano, si confrontano. E non potrebbe essere diversamente. In una realtà come la nostra è facile trovare all’interno dei medesimi ambienti esponenti delle due tifoserie. Ecco che quindi, ad un certo punto, si era deciso di calmare gli animi. Una cosa che ha funzionato e che ha dato un’immagine positiva del derby ticinese, soprattutto se confrontata con quanto avviene nelle altre piste svizzere. Basta leggere le cronache d’oltralpe per rendersi conto di come episodi di violenza siano sempre più sovente alla ribalta. Tra l’altro è di ieri la notizia che in occasione del cosiddetto “derby degli Zähringen” tra Friborgo e Berna, la società burgunda permetterà ai tifosi bernesi di assistere alla partita, ma in numero ridotto e sotto stretto controllo delle telecamere. Questo fa capire in che clima si giocherà l’incontro. Vogliamo questo anche da noi?L’opinione pubblica fa presto ad etichettare gli ultras come gente “esaltata” e “violenta”. Ci sono anche questi personaggi, non nascondiamoci dietro ad un dito, e che devono essere gestiti soprattutto all’interno delle curve, ma tra chi organizza il tifo ci sono anche persone intelligenti, capaci di trovare soluzioni al loro interno, capaci di rendersi conto che il livello dello scontro, se non tenuto sotto controllo, porterà prima o poi alla tragedia.La polizia e le società fanno il loro lavoro di prevenzione (e repressione). Fa parte del gioco. Ma sono le tifoserie che devono dialogare tra di loro per trovare le soluzioni. Il passato ci insegna che questo è possibile e ha portato i frutti sperati. Un peccato che ora si sia tornati indietro. In fondo, al di là dei colori, l’impegno che richiede la gestione di una Curva è comune a tutti. Questo è l’elemento che permette alle tifoserie di “capirsi” e di dialogare. Nessuno vuole che tra Curva Nord e Curva Sud ci sia “amicizia” o peggio ancora “gemellaggio”. Sarebbe fuori da qualsiasi raziocinio. E, diciamocelo, il derby, soprattutto guardando la classifica delle due squadre, perderebbe quasi tutto il suo “perché”. Ma nemmeno si vuole tornare alle situazioni del passato. Quindi l’auspicio è che ancora una volta ci si confronti e si decida di abbassare i toni e che si dia ancora una dimostrazione di maturità e intelligenza.Prima che sia troppo tardi.MM
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