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Testa o croce ?
Redazione
13 anni fa
"Lugano dovrebbe continuare con l'alternanza dei goalies. Zurkirchen scalpiterà"

Un passato tra Ambrí, Davos e Lugano, poi complice anche il lockout del 2004 l'esperienza in Italia, dove fino alla scorsa stagione ha giocato con Milano. Il Ticinese, Paolo Della Bella, peró, dopo l'ennesimo cambio di rotta della Federazione Italiana, rischia di dover appendere i pattini al chiodo.Dopo dieci stagioni rischia di tornare ad essere considerato come straniero, cosa pensa di fare ? Come cambiano le cose per lei ?"Cosa faró sul ghiaccio ? Mah, per ora la Federazione Italiana sta ancora decidendo, per cui, ad oggi, sono ritornato ad essere considerato uno straniero. Le regole cambiano di continuo e ovviamente a 36 anni il mio mercato, quaora fossi considerato transfer, cambierebbe considerevolmente. Sono come uno che attende il lancio della monetina, testa o croce ? Sicuramente sono stanco di cambiare statuto di anno in anno, per cui non nascondo che se ci fosse la possibilità di passare alla parte tecnica di una squadra valuterei piú che attentamente".Ma se in passato ha anche vestito la maglia Azzurra, come puó tornare ad essere straniero ?"Ho indossato la maglia della nazionale italiana per 3 volte in occasione di alcuni tornei chiamati EuroChallenge. Cosa dire ? La pianificazione fatta in questo modo mette in difficiltà prima di tutto le squadre. Come posso investire e puntare su 5 giovani oriundi, ad esempio, e poi la stagione successiva mi dicono che tornano ad essere considerati stranieri pur avando il doppio passaporto ? Non li posso piú tenere, perché magari ho già gli stranieri sotto contratto. Diventa impossibile una pianificazione".Un ritorno in Svizzera, da allenatore, è possibile ?"Con l'inizio della prossima stagione cominceró una collaborazione con l'HC Chiasso, per quanto riguarda ovviamente i portieri. Poi speriamo vada bene e di poter continuare, soprattutto se a Chiasso saranno soddisfatti. Ovvio, il Ticino è la mia terra e mi piacerebbe tornarci. Tempo fa avevo avuto un contatto con il Lugano, loro adesso hanno scelto un preparatore canadese peró".Visto che parliamo di Lugano; Patrick Fischer farebbe bene a continuare l'alternanza dei due portieri come fatto da Larry Huras ?"Si, io sono per l'alternanza. Ormai le partite di un campionato, anche in Svizzera, non si discostano dal numero di partite di una lega americana. Quando tra amichevoli, campionato e playoff giochi circa 70 partite a stagione l'alternanza diventa normale. Permette di tenere in forma, anche mentalmente, entrambi. E dare ghiaccio anche a chi giocherebbe meno è un vantaggio. Lo abbiamo proprio visto a Lugano la scorsa stagione, in caso di infortunio di quello che puó essere considerato il titolare, il backup è pronto. Michael Flückiger non ha fatto subire contraccolpi alla squadra. Li si responsabilizza entrambi. Non funziona piú il portiere unico. Funzionava quando si giocavano 30 partite a stagione. Al giorno d'oggi 2 portieri, che possano giocare in LNA, sono importanti in una squadra.Invece ad Ambrí è arrivato Sandro Zurkirchen.Zurkirchen giá la scorsa stagione a Zugo ha giocato, facendo molta esperienza. Non accetterá di buon grado di fare la panchina, scalpiterà per avere quanto piú ghiaccio possibile. Nolan Schaefer sará sotto pressione, questo se gestito bene permetterà ad entrambi di crescere. Una competizione che potrebbe davvero dare dei vantaggi all'Ambrí-Piotta".A Zugo dovranno ricorrere ancora ad un portiere straniero per la prossima stagione ?"Premettiamo che molti portieri svizzeri sono all'estero. Questo è un fattore da non scordare. La nostra non è una nazione enorme, con un bacino hockeystico come quello di altre nazioni. Ma se tu guardi qualitativamente il livello dei portieri è alto. Soprattutto se ci raffrontiamo in percentuale ad altre realtà. Quindi il fatto che una squadra di NLA ricorra a un goalie straniero non la vedo,

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