
Nel calcio regionale era una sentenza a dir poco attesa. Non fosse altro per il polverone di polemiche che la vicenda aveva sollevato tra giugno e luglio. Al centro la pesantissima sanzione che la Federcalcio ticinese aveva deciso nei confronti di Renato Santillo e Luca Giaccari, rispettivamente giocatori del Castello e dell’Ascona ritenuti colpevoli di un tentativo di combine al termine della scorsa stagione. Entrambi avevano fatto ricorso contro la squalifica subita in prima istanza: fino al 3 aprile del 2020 Santillo e addirittura fino a inizio 2021 Giaccari.
L’udienza andata in scena mercoledì pomeriggio – e durata oltre due ore – ha però visto il Tribunale sportivo usare un altro metro di giudizio. Le pene a carico dei giocatori - che in questo avvio di stagione erano regolarmente scesi in campo in attesa della decisione in seconda istanza - sono infatti state ridotte, in modo anche significativo. A partire da gennaio Santillo dovrà scontare 8 giornate di stop. Da parte sua Giaccari dovrà restare fermo per 16 incontri. Il pugno duro della FTC, insomma, si è trasformato in uno scappellotto. I giocatori, tramite i propri avvocati, avevano per contro chiesto l’annullamento delle intere squalifiche.
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