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Team Ticino, ecco la proposta dell'ASF
Team Ticino, ecco la proposta dell'ASF
Team Ticino, ecco la proposta dell'ASF
Redazione
8 anni fa
L’Associazione Svizzera di Football vuole sbloccare la situazione dopo l’incontro con le parti coinvolte

In seguito agli incontri avuti il giorno 19 febbraio 2019, con i rappresentanti di FC Lugano, FC Chiasso, AC Bellinzona, Federazione Ticinese di Calcio e Associazione Team Ticino, l’Associazione Svizzera di Football intende avanzare una proposta di compromesso, che come tale - si legge in una nota dell’ASF - "mira non a soddisfare singoli punti di vista, bensì a disegnare una via con la quale tutti possano trovarsi d’accordo, almeno in questa fase, per sbloccare la situazione di impasse in cui è venuta a trovarsi l’ATT, in modo da consentirle di continuare a svolgere il ruolo istituzionale che le è stato conferito per il bene dei giovani talenti del calcio ticinese".

Nel comunicato si legge: "Il punto di partenza delle nostre valutazioni sta nel fatto che, allo stato attuale delle informazioni oggi disponibili, per l’intero territorio del Canton Ticino è a disposizione un unico partenariato della promozione dei giovani talenti rispettivamente un unico label di formazione. È questa d’altronde la medesima circostanza che aveva a suo tempo portato alla creazione di un unico Team Ticino al quale potessero contribuire tutte le realtà calcistiche ticinesi. È fatta per il buon ordine riserva di eventuali decisioni (magari anche diverse) che dietro apposite richieste potrebbero prendere gli organi preposti in altre sedi e che non possiamo né vogliamo in questa sede pregiudicare.

Quanto precede pone l’accento sull’opportunità e anzi necessità di mantenere oggi operativo il Team Ticino e l’Associazione che lo sorregge, e questo nell’interesse di tutti gli attori coinvolti e soprattutto, come già detto, dei giovani talenti del calcio ticinese. Abbiamo oggi migliore conoscenza delle difficoltà sorte e che non possono evidentemente venir risolte nel breve termine. L’obiettivo vuole oggi essere pertanto quello di ripristinare innanzitutto il funzionamento dell’organizzazione per poi poter apportare in un secondo tempo le modifiche che si renderanno necessarie per gettare le nuove basi della futura attività dell’ATT".

Pertanto l’ASF avanza una proposta concreta, suddivisa in più punti:

1. dietro invito della nostra Associazione, esperire un’assemblea totalitaria alla presenza dei quattro i soci (FCL, FCC, ACB e FTC);

2. in seno a tale assemblea, voler nell’ordine:

a. modificare l’art. 7.1 dello statuto, nel senso che “Il Comitato è composto da 5 a 21 membri, in rappresentanza di ogni membro attivo”;

b. procedere al recepimento da parte dell’assemblea delle dimissioni dei membri di comitato ancora regolarmente in carica, in maniera da potere formare integralmente un nuovo comitato;

c. procedere alla nomina da parte dell’assemblea di quattro membri di comitato, uno per ciascun socio (FCL, FCC, ACB e FTC);

d. procedere alla nomina da parte dell’assemblea del Presidente dell’Associazione, che si aggiungerà ai quattro membri di comitato;

e. procedere alla trattazione di tutti gli oggetti all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria ultima prevista;

f. procedere al conferimento di apposito incarico (al comitato, parte dello stesso o a terzi) a voler redigere e presentare a successiva assemblea un progetto di nuovo statuto dell’Associazione.

L'Associazione inoltre auspica che:

- non ci siano veti di alcun genere sui candidati alla posizione di membro di comitato che ciascun socio vorrà candidare;

- il Presidente dell’Associazione debba in questa fase di transizione avere la funzione di garante, con le necessarie qualità nonché predisposizione, e che sia quindi una figura accettata da tutte le parti;

- infine, riguardo al progetto di nuovo statuto, esso debba riflettere la predominanza della/e società che di volta in volta si verranno a trovare nella lega più alta, tenuto poi anche conto del fatto che esistono modelli ben collaudati che permettono di salvaguardare al contempo certe essenziali prerogative delle minoranze.

Secondo l’ASF «non v’è naturalmente dubbio che, da qualsiasi organizzazione e in qualsiasi forma espletata, l’intera attività del Team Ticino debba continuare a rispettare appieno i regolamenti, criteri e decisioni ASF. Continuano al riguardo a valere senza eccezione alcuna i meccanismi di reportistica e controllo già praticati sin qui».

La palla passa ora alle società coinvolte, che devono far sapere se questa via può essere percorsa.

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