
Era un triangolare, perciò un torneo difficile da "leggere".Eppure qualche indicazione queste partite le hanno pur date.Partiamo dal FC Lugano.Nella prima partita, persa per 1-0 contro la Dinamo Bucarest (risultato senza dubbio bugiardo), i bianconeri hanno dimostrato nell'ultima mezz'ora un gioco arioso e ficcante. Forse ancora presto per dire che è figlio delle idee di Zeman, ma qualcosa inizia a intravedersi.Sono piaciuti soprattutto i due terzini Markaj e Padalino (quest'ultimo in grande spolvero), il centrocampista Pusic (un duro dai piedi buoni che farà comodo in Super League) e il solito Bottani, che ad intermittenza ha ribadito di essere un giocatore imprevedibile e imprendibile.Bene anche Urbano in difesa e Rossini davanti che, con alcuni movimenti interessanti, è andato vicino al gol.Discreti Rey e Sabbatini a centrocampo, è parso invece in grave difficoltà Malvino, forse il più penalizzato dalla preparazione zemaniana.Per lui si parla addirittura di uno scambio con il Thun con Sulmoni.Sulmoni piace molto a Renzetti e Bentancur, manager di Malvino, non ha scartato l'ipotesi. Se son rose fioriranno.Per quanto riguarda il mercato bianconero, tutto fatto invece tra GC e Lugano per il passaggio di Basic alle cavallette. La firma lunedì.Dovrebbero invece arrivare a Cornaredo dal Milan i centrocampisti Modic e Piccinocchi.Tornando al Lugano, nella seconda partita, ossia il derby con il Chiasso (finito 0-0 e poi vinto ai rigori), i bianconeri sono sembrati meno in palla.Due i cambi operati da Zeman: fuori Malvino, tra i meno brillanti nella prima partita e Tosetti, poco preciso sotto porta e dentro Djuric e Guarino.Hanno giocato anche i giovani Josipovic e Milosavljevic oltre a Lombardi e Dubajic. Per tutti la sufficienza ma nulla di più.Domenica è giornata di riposo, poi da lunedì si ritorna con le doppie sedute a Cornaredo. Il campionato dista solo tre settimane.
In casa FC Chiasso invece ha giocato decisamente meglio il derby rispetto alla partita contro i rumeni della Dinamo.Nella prima partita, con Parfait e Diarra che si pestavano i piedi e con Ciarrocchi che davanti deve ancora ritrovare il ritmo delle categorie superiori (dopo una stagione al Köniz), il Chiasso ha faticato a creare gioco.Contro i bianconeri invece, con Maccoppi a dettare il ritmo e con Regazzoni a regalare maggiore imprevedibilità, i rossoblù sono apparsi più pericolosi ed equilibrati.Tra i migliori senza dubbio Pacar, che soprattutto con conclusioni da fuori (una traversa e una bella parata di Russo) ha messo in difficoltà il Lugano.Positivo il debutto del nuovo portiere Kovacic che contro i rumeni ha pure parato un rigore.Hanno debuttato con il Chiasso anche gli uruguaiani, ex Lugano, Cortelezzi e Melazzi.Soprattutto il secondo è apparso indietro di condizione, essendo tornato in Ticino soltanto mercoledì.Più in palla Cortelezzi che però deve ancora trovare l'intesa con i compagni di reparto.Sulla carta questo Chiasso sembra più solido de equilibrato rispetto a quello della passata stagione, ora sarà il campo a dire se è veramente così.Mister Schällibaum ha 30 giocatori in rosa: decisamente troppi.Prima bisognerà sfoltire poi forse arriveranno quel difensore e quel centrocampista che il tecnico ha chiesto alla società.
L.S.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

