
Ti aspetti una critica oppure un no comment più o meno "rumoroso" e invece Tito Tarchini, valente difensore del Chiasso, dice che "la squadra è tutta con Mister Ramella, a dispetto dei risultati e delle voci". E in fondo questo è un buon segnale, perché alla fine conta il bene comune, conta soltanto l'FCC. I risultati sono impietosi: 5 partite, 1 punto e solo due reti segnate. Numeri e cifre che farebbero impallidire anche il più tollerante dei tifosi rossoblù. Tito Tarchini, per altro, non si nasconde. "Siamo messi male, non lo nego - afferma l'ex bianconero - Ma qualcosa si sta muovendo. Sinora soltanto le prime due partite hanno emesso un giudizio veritiero. Poi dalla terza, direi che il Chiasso avrebbe meritato di raccogliere di più. E in particolare mi riferisco alle partite contro Winterthur e Sciaffusa. Nel derby contro il Lugano siamo stati soddisfatti di portare a casa un punticino. Fa tanto morale". Contro il Lugano avete praticato il buon vecchio catenaccio che ha fatto infuriare il presidente bianconero Renzetti."Rispetto le sue parole ma credo che per noi fosse importanti uscire da Cornaredo imbattuti. Abbiamo giocato un match tatticamente perfetto, chiudendo tutti gli spazi. In questo momento dobbiamo fare di necessità virtù, anche se non nego che per i puristi del calcio la sfida di domenica non è certo stata un granchè..." Ramella, malgrado il pareggio, è sempre in bilico "Vorrei spezzare una lancia in favore del nostro Mister. Per le sue qualità umane e le sue conoscenze della materia. Facile dargli addosso. Noi, a scanso di equivoci, siamo tutti con lui. E le mie non sono parole di circostanza. No! Non sono ipocrita. Sono convinto che con lui risaliremo la china, questa non è la classifica del Chiasso. Adesso abbiamo la Coppa e poi il Servette in trasferta. Due occasioni per rilanciare questa nostra stagione. Ripeto: il punto di Cornaredo è molto importante per il morale e per l'ambiente". A Chiasso ci sono due ...correnti di pensiero. Della Torre vuol tenersi il mister, Degennaro no. "Non entro nelle dinamiche del club. Noi pensiamo a giocare e a fare bene. E le assicuro che il gruppo è unito!" Dovè finito il Chiasso delle ultime due stagioni? "Anche se qualcuno pensa che abbiamo smarrito lo spirito giusto, posso garantire che non è così. Nessuno si è montato la testa, anzi: si suda e si lotta come prima. Sono sicuro che ci manca soltanto un buon risultato. Ma credo che siamo sulla strada giusta". Tito Tarchini conclude così. "Come consuetudine, domenica sono andato sotto la Curva Monte Brè per ringraziare il pubblico, in particolare i tifosi del Chiasso. Qualcuno ha però pensato che il mio fosse un gesto provocatorio contro i fans locali. Nulla di ciò. L'ho sempre fatto e non dimentichiamo che sono cresciuto nel Lugano e non mi permetterei mai di mancare di rispetto ai suoi tifosi". M.A.
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