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Tami: "Una scelta di cuore e di testa"
Tami: "Una scelta di cuore e di testa"
Tami: "Una scelta di cuore e di testa"
Redazione
9 anni fa
Il campionato rimane l'obiettivo principale. Si è ancora alla ricerca di due attaccanti "che possano fare la differenza"

È stato presentato ai giornalisti questa mattina a Cornaredo il nuovo allenatore del Lugano Pieruigi Tami. Insieme al presidente Angelo Renzetti, l'allenatore ticinese ha spiegato le ragioni che l'hanno spinto ad accettare la panchina: "È stata una scelta in parte di cuore e in parte di testa - ha esordito -. Il Lugano è una squadra con ambizioni, ho visto un presidente e una dirigenza che hanno voglia di costruire". Convinto e soddisfatto dell'accordo si è mostrato anche lo stesso Renzetti: "La scelta di Pier è stata una consapevolezza, ho chiamato solo lui. Ha un bagaglio di esperienza importante e gli auguro un buon lavoro, io ci sono".

Per quanto concerne gli obiettivi della prossima stagione, il mister ha subito voluto mettere l'accento sul campionato: "Sarà un anno duro, quello svizzero è un campionato molto difficile, dettato dalla forma, ci sono 10 squadre, tolte le due più blasonate, le altre non posso mai stare tranquille. Per parlare di ambizioni però bisognerà aspettare di conoscere la rosa completa". I bianconeri saranno impegnati anche con l'Europa League, "è una competizione che deve essere vissuta con gioia, ben sapendo che il campionato rimane l'obiettivo principale. Certamente faremo del nostro meglio per dare onore alla squadra anche in Europa". Ed è proprio questa competizione che può far stare tranquillo - dal lato economico - il presidente. "Mi sono trovato con il CdA, abbiamo fatto i conti e abbiamo visto che quest'anno possiamo anche permetterci di non vendere giocatori importanti, perchè ci saranno delle entrate maggiori grazie all'Europa League, circa 2,9 milioni. Questo ci mette in condizione di mettere al primo posto il risultato e la squadra, senza dover concentrare tutte le energie sul bilancio".

Che dire degli arrivi e delle partenze? "Per gli attaccanti sono un po' angosciato, perchè non siamo riusciti ancora riusciti a chiudere con due giocatori importanti, ma per aver avere una punta di spessore ci vuole del tempo, perchè sono sempre molto ambite. Non faccio nomi perché non voglio che altre squadre si inseriscano, dobbiamo essere un po' solidali in questo, quando sarà fatta comunicheremo i nomi, ma sono giocatori che possono fare la differenza ", ha ammesso il presidente. In conferenza è poi stato fatto il nome di Mattia Bottani. "A me piacerebbe averlo anche perché, nonostante l'annata difficile, ricordo le sue qualità", ha commentato Tami. "Il giocatore vuole tornare e anche noi lo vogliamo, il Wil comunque non può mantenerlo quindi penso che risolveremo la cosa presto - gli ha fatto eco Renzetti -. Un giocatore come Bottani, con le sue qualità, può entrare e fare la differenza, in una squadra che ha tanti impegni importanti".

Ancora sconosciuta la meta di Alioski: "Il Leeds è l'ultima squadra che si è fatta avanti, dobbiamo valutare, c'è anche l'interesse dell'Atalanta, ma non abbiamo fretta, ponderiamo bene. Diverse squadre l'hanno chiesto", ha concluso Renzetti. "Nonostante si parli sempre di Sadiku e Alioski, lo zoccolo duro della squadra era presente già dall'inizio del campionato e aveva fatto bene anche con Manzo, quindi è vero che il cambio di guida tecnica ha portato Sadiku, ma nel frattempo si sono persi Aguirre e Rosseti". La squadra, insomma, era già valida prima che arrivasse Tramezzani.

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