
Dopo la vittoria odierna del Lugano sul Lucerna nello spogliatoio bianconero regna un clima rilassato. Abbiamo incontrato Fulvio Sulmoni che ci ha fatto un po' il punto della situatione: "Credo che il Lugano stia finalmente uscendo dal suo momento difficile. Abbiamo cominciato la stagione troppo sicuri di noi stessi, visto il buon risultato dello scorso anno, e abbiamo pagato caro per non essere stati determinati fin dalla prima partita di campionato".
L'allenatore Pier Tami replica alle parole del difensore: "Se lo dice uno come Sulmoni deve essere vero", e continua "Questa in realtà è una lezione per tutti: non basta far bene pochi mesi, nel calcio bisogna dimenticare quello che si è fatto e rimanere sempre concentrati su quello che si farà oggi e nel futuro".
Tami resta comunque coi piedi per terra: "Il peggio non è ancora passato, e dobbiamo continuare a dare il massimo. Siamo tornati a essere una vera squadra e il merito è dei giocatori, senza dubbio, perché loro in primis hanno capito e risolto la situazione difficile".
Il presidente Angelo Renzetti è sollevato: "Sono tranquillo anche perché dal punto di vista psicologico non essere più ultimi è molto importante". Tami ce l'ha dunque fatta a sistemare le cose? "Sì..." replica il presidente ridendo "Ci ha messo un po'!".
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