
Pier Tami non ci sta. Le polemiche scatenate dal Basilea contro l’arbitro Amhof, reo di aver favorito il Grasshopper nel match giocato ieri al Sankt Jakob Park, non hanno trovato impreparato il tecnico delle cavallette che ha risposto a tono ai campioni svizzeri. “Ma come – dice il ticinese – dov’erano i renani quando certe decisioni arbitrali li hanno favoriti?”. L'allenatore ticinese usa toni duri ma pacati, le critiche rivolte all’arbitro non lo hanno certo turbato e nemmeno rovinato il buon umore dopo la bella vittoria ottenuta dai suoi sul campo della capolista del campionato.
Pier: il Basilea non ha risparmiato Amhof."Mi fanno ridere certe affermazioni. I basilesi si lamentano adesso ma dov’erano quando sono stati loro ad essere favoriti dalle decisioni della giacchetta nera? Vorrei ricordare che settimana scorsa ci hanno negato due rigori evidenti contro il Thun ma nessuno si è permesso di creare casi.”
Anche a San Gallo siete stati penalizzati."Trenta secondi dopo questo episodi sapevo già che la rete annulataci era regolare. Ormai in panchina siamo in grado di sapere tutto nelle spazio di pochi secondi. E questo naturalmente condiziona gli umori in campo."
Tami non ha più dubbi…"Questo episodio mi fa dire che è ora di introdurre la tecnologia. Con la tecnologia si possono perdere due o tre minuti al massimo ma almeno non si pregiudica una squadra e non si finisce a polemizzare. Se vogliamo veramente aiutare gli arbitri, dobbiamo ricorrere a questo mezzo! L’hockey su ghiaccio ha dimostrato che si può fare. Eccome!"
E lancia un invito alla federazione:"Che si faccia promotrice di questa innovazione, che lo faccia a dispetto dell’immobilismo di FIFA e UEFA, che per altro ora in questo momento hanno problemi più seri da risolvere."
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