
Il trentesimo titolo del Davos è anche a tinte ticinesi, infatti nella squadra di Del Curto si sono ben destreggiati Gregory Sciaroni, Samuel Guerra e Alan Tallarini.
Proprio la storia di Tallarini potrebbe essere una tipica vicenda da film sportivo con happy ending. L’ex difensore dell’Ambrì dopo essere finito, e nemmeno troppo bene, nel Langnau prima e nel Basilea poi, a Davos ha finalmente trovato “l’America”.
Per Del Curto,il “Talla” è un vero e proprio jolly, infatti quest’anno si è disimpegnato sia da difensore sia da attaccante, e per lui è stata una crescita enorme: “Devo ringraziare Arno, mi ha rigenerato come giocatore, mi ha dato fiducia e ora sono diventato campione svizzero”.
Alan parla anche dell’ambiente e della squadra: “Siamo un gruppo incredibile, anche i senatori sono persone alla mano e che ti aiutano, non a caso la squadra vince e convince”
Tallarini è in scadenza di contratto, il suo futuro è incerto ma lui vorrebbe restare alla corte di Del Curto: “Non abbiamo ancora parlato con la società, anche se spero di restare qui, infondo credo anche di meritarmelo, comunque ad oggi non c’è ancora nulla di certo”
Tallarini comunque non nasconde un pizzico di nostalgia per il Ticino: “È chiaro che mi manca il Ticino, ma per ora penso solo al Davos, la mia priorità va chiaramente a questa squadra, per il resto non ho sentito nessuna voce su un eventuale interessamento di altri club, ticinesi e non”. NIC
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