
Non solo accese critiche, pure le minacce di morte stanno piombando addosso all'arbitro italiano Paolo Tagliavento, accusato di aver estromesso il Basilea dalla Champions League a causa dei suoi madornali errori arbitrali nella partita di Gelsenkirchen.
Già dopo la partita tra Schalke e Basilea, terminata due a zero con un gol in quadruplo fuorigioco e un'espulsione ai danni dei renani quantomeno sospetta, il 41enne era finito nel mirino dei tifosi e dei media di Oltralpe. E non solo. Sulla sua pagina Facebook Tagliavento ha ricevuto centinaia di commenti, in italiano, tedesco, francese e persino arabo. "Quanto ti ha pagato la Gazprom?" gli chiedevano in molti, ricordando precedenti episodi in cui l'arbitro italiano si era comportato in modo particolarmente clemente nei confronti delle squadre sponsorizzate dal colosso russo del gas.
Ora la rabbia dei fans è passata al gradino successivo: le minacce di morte. "Ti troveremo e ti ammazzeremo", "Muori, bast....", "Non farti vedere a Basilea, la tua tomba è già pronta", e via dicendo.
Dovrà intervenire la Polizia per proteggere colui che i media svizzero-tedeschi chiamano il "Coiffeur"? Quel che è certo è che in Italia le sue malefatte non hanno avuto grande risonanza. Questo weekend, infatti, Tagliavento è stato chiamato ad arbitrare l'importante sfida tra Napoli e Inter.
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