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Mondiali
Svizzera, la caccia all'oro scatta oggi. Sannitz: «Il gruppo è consapevole di ciò che può raggiungere»
© KEYSTONE/PETER SCHNEIDER
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Thomas Schürch
un mese fa
L'ex attaccante della Nazionale si aspetta un ottimo Mondiale da parte della squadra elvetica – «Per arrivare fino in fondo in una competizione così breve è però necessario che ogni aspetto funzioni a dovere»

Diciassette anni dopo, l’hockey mondiale torna protagonista in Svizzera. Prendono infatti avvio oggi i Mondiali di Zurigo e Friburgo, e i primi incontri promettono già scintille. Alle 16.20, alla Swiss Life Arena si sfideranno Finlandia e Germania; alla stessa ora, alla BCF Arena è in programma Canada-Svezia. La Svizzera padrona di casa scenderà sul ghiaccio già questa sera per affrontare gli Stati Uniti nella replica della finale dello scorso anno. I rossocrociati dovranno poi vedersela con Lettonia, Germania, Austria, Gran Bretagna, Ungheria e Finlandia. «La "Nati" si presenta con un’ottima squadra, composta da elementi già abituati a giocare assieme», commenta Raffaele Sannitz, ex attaccante della Nazionale. «La presenza degli “Nhlers” è fondamentale e il fatto di giocare in casa darà ulteriori motivazioni a tutti».

Il «caso Fischer»

L’avvicinamento a questo mondiale è stato inevitabilmente segnato dal burrascoso addio di coach Patrick Fischer, «ma credo che questa ormai sia acqua passata. I giocatori sono pronti e vogliono fare bene, sono sicuro che sul ghiaccio daranno il 100%», prosegue Sannitz. «L’arrivo alla transenna di Jan Cadieux era comunque già previsto, anche se sarebbe dovuto avvenire dopo i Mondiali. Si va avanti nel segno della continuità: lui conosce perfettamente la squadra e credo non stravolgerà praticamente niente».

Le avversarie

Dopo due secondi posti consecutivi, tutti i supporters elvetici sperano che il mondiale casalingo possa essere finalmente l’occasione giusta per centrare l’oro. «Gli ingredienti per fare bene ci sono, dopodiché, fare previsioni è sempre difficile; per arrivare fino in fondo in una competizione che dura due settimane c’è bisogno che ogni aspetto funzioni a dovere. Può succedere di tutto e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo». Confermarsi ad alti livelli «non è mai facile, ma Cadieux dispone di un gruppo consapevole dei propri mezzi e di ciò che può raggiungere se gioca con il proprio sistema». Per quanto concerne le avversarie «le più insidiose saranno le solite: Canada, Svezia, Finlandia, USA, Cechia».

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