
La Svizzera femminile di hockey giocherà per le medaglie. Nel quarto di finale contro la Finlandia, a Rho, le rossocrociate si sono imposte 1-0. Decisiva la rete di Alina Müller al 35'. Ma a fare davvero la differenza è stata la portiera elvetica Andrea Braendli, autrice di 40 parate, molte delle quali straordinarie. Come quella che ha salvato il risultato a 2 secondi dalla fine. Ora la squadra di Colin Muller se la vedrà con l'inarrivabile Canada. Realisticamente ci attenderà la Svezia nella finalina per il bronzo.
Nel primo tempo è la Finlandia a creare più scompiglio davanti alla porta avversaria, ma la Svizzera risponde colpo su colpo, sprecando almeno due grandi occasioni nei primi minuti del match. Al 7'48'' le rossocrociate conquistano una superiorità numerica, impiegando parecchio tempo per impostare il power-play. Quando finalmente ci riescono, è la mira a tradire Alina Müller e compagne. A partire da metà frazione, le nordiche alzano visibilmente l'intensità fisica, vincendo quasi tutti i duelli e costringendo le elvetiche nella loro zona di difesa. Tra i pali, Andrea Braendli fa comunque buona guardia. Si va dunque alla prima pausa sullo 0-0, con 14 tiri a 7 per le nostre avversarie.
Nel periodo centrale la Svizzera parte bene. Al 21'34'' Nicole Vallario conquista una superiorità numerica. Il power-play gira che è un piacere, ma manca convinzione e precisione nei tiri. Al 26'20'' la Finlandia sfrutta un cambio azzardato delle rossocrociate per partire in tre contro una, ma stavolta sono le nordiche a sprecare la ghiotta chance. Al 28' è la capitana finlandese Karvinen a mancare la porta spalancata dopo un rimbalzo concesso da Braendli. Al 29'41'' Stalder ruba il disco a un'avversaria in zona neutra e si presenta tutta sola davanti ad Ahola, che ha la meglio. Al 30'40'' tocca alle elvetiche superare due minuti di inferiorità numerica per un'ostruzione di Wetli. Il box-play è perfetto. Al 34'17'', direttamente da azione di ingaggio, Alina Müller spezza finalmente l'equilibrio trafiggendo Ahola tra i gambali: 1-0 per la Svizzera, che poi resiste fino alla seconda sirena.
Nel terzo tempo la squadra di Colin Muller vuole proteggere il vantaggio e pungere in contropiede. Ma al 43'35'' ci vuole un doppio miracolo, prima di Braendli e poi di Leemann, che salva sulla linea di porta, per negare il pareggio alla Finlandia. Ormai Vallario e compagne giocano in trincea, senza mai scoprirsi e affidandosi alla loro esperta portiera, di nuovo decisiva al 49' e al 52', con due interventi in fotocopia su Karvinen. Al 55'23'' il coefficiente di difficoltà aumenta con l'espulsione di Zimmermann. Con l'ennesimo big save di Braendli (su Vainikka, tutta sola nello slot), la Svizzera sopravvive. Al 58'06'' le rossocrociate sin ritrovano nuovamente in inferiorità numerica per un cross-check di Wey. Il coach della Finlandia, Tero Lehtera (tre partite con l'Ambrì Piotta nel 2006-07) chiama il time-out e toglie la portiera. Al 58'49'' un fallo di Tulus su Baechler ristabilisce la parità numerica. A 35 secondi dalla terza sirena, Braendli è di nuovo fenomenale con un doppio intervento. E non è finita, perché Andrea deve ripetersi a 2,6 secondi dalla fine. Una magia che vale la semifinale.

