
È stata una giornata elettrizzante, decisamente sconsigliata ai deboli di cuore, quella vissuta oggi sul lago di Varese. Quasi tutte le regate si sono decise sul filo dei centesimi. Emblematica la seconda semifinale del singolo femminile, con la svizzera Aurelia Maxima Janzen protagonista di un arrivo così serrato da rendere necessario il ricorso al fotofinish.
Il quattro di coppia femminile mantiene le promesse
Il successo ottenuto ieri nelle batterie lasciava presagire una medaglia. I più ottimisti puntavano addirittura sull’oro. Pronostici pienamente rispettati. Lisa e Flavia Lötscher, Célia Dupré e Nina Wettstein hanno dimostrato di aver raggiunto non solo un eccellente livello tecnico e una condizione fisica impeccabile, ma anche quella maturità indispensabile per gestire al meglio ogni fase della gara. Al primo rilevamento cronometrico l’equipaggio rossocrociato transitava in terza posizione, alle spalle di Romania e Germania, con un ritardo rispettivamente di 26 e 56 centesimi. Le posizioni sono rimaste pressoché immutate fino ai 1.500 metri, quando le svizzere hanno cambiato decisamente ritmo, portandosi al comando. Nel finale hanno saputo resistere al poderoso ritorno della Germania, che ha chiuso a soli 68 centesimi. Il bronzo è andato alla Romania. Una medaglia d’oro che alimenta le ambizioni in vista dei Campionati del mondo, in programma a fine agosto sul Bosbaan di Amsterdam. A consegnare le medaglie è stato l’ex presidente di Swiss Rowing, il romando Neville Tanzer.
Janzen e Schätzle conquistano la finale A
Come detto, le semifinali del singolo hanno regalato emozioni fino all’ultimo colpo di remo. La 23enne Aurelia Maxima Janzen ha centrato la qualificazione alla finale maggiore grazie a una prova tatticamente impeccabile. Sempre nelle posizioni di testa insieme alla serba Jovana Arsic, vincitrice della seconda prova di Coppa del Mondo, ha controllato la gara lasciando più staccate Germania, Ucraina, Romania e Italia.
Negli ultimi metri l’ucraina Dudchenko è rientrata con grande decisione, conquistando il terzo posto alle spalle di Arsic e Janzen, mentre la tedesca Förster ha chiuso quarta. Le prime quattro sono state racchiuse in appena 80 centesimi. Nell’altra semifinale si sono imposte la britannica Laurin Henry, davanti alla lituana Viktorija Senkutė e alla belga Mazarine Guilbert.
Anche la semifinale maschile è stata combattutissima. Il greco Stefanos Ntouskos e lo svizzero Kai Schätzle si sono alternati al comando per gran parte della regata, ma negli ultimi metri è emerso il rumeno Mihai Chiruță, bronzo europeo lo scorso anno, che ha preceduto Schätzle e Ntouskos. Nell’altra semifinale hanno conquistato i primi tre posti il tedesco Oliver Zeidler, Yauheni Zalaty (AIN) e il belga Tristan Vandenbussche.
Doppio femminile ai piedi del podio
Salome Ulrich e Fabienne Schweizer, nonostante un ottimo finale, hanno dovuto accontentarsi del quarto posto. Il titolo è andato all’equipaggio AIN, davanti a Grecia e Lituania.
Nulla da fare invece per i due equipaggi svizzeri impegnati nel due senza: Patrick Brunner e Jonah Plock hanno concluso quinti, mentre Olivia Roth e Sofia Meakin si sono classificate seste.
Secondo posto nella finale B per il quattro di coppia maschile
Il quattro di coppia maschile ha chiuso la propria avventura con il secondo posto nella finale B. Maurin Lange, Raphaël Ahumada, Bojan Reuffurth e Donat Vonder Muhll hanno ceduto soltanto alla quotata Ucraina, rimasta esclusa dalla finale A per appena 14 centesimi. I campioni del mondo dell’Italia non hanno preso il via per motivi medici.
Domani le ultime tre finali
Nell’ultima giornata degli Europei la Svizzera sarà impegnata in tre finali: nel para rowing con la locarnese Claire Ghiringhelli e nel singolo con Aurelia Maxima Janzen e Kai Schätzle.

