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Canottaggio
Svanisce ai 600 metri i sogni di gloria per Andri Struzina
L’incontenibile gioia dell’azzurro Gabriel Soares per il titolo mondiale nel singolo “leggero”
L’incontenibile gioia dell’azzurro Gabriel Soares per il titolo mondiale nel singolo “leggero”
Americo Bottani
4 anni fa
Sull’Arena Label di Racice celebrate le prime finali.

Siamo ormai alle battute finali del mondiale remiero nella Repubblica Ceca. Oggi sono andate in scena le prime finali riguardanti le categorie dei pesi leggeri. Vittorie italiane nel singolo maschile con Gabriel Soares, nel due senza maschile e femminile, quattro di coppia maschile e femminile. Il singolo femminile, sempre nei “leggeri” è andato alla romena Ionela Cozmiuc, già campionessa europea lo scorso mese di agosto che ha avuto la meglio sulla favorita olandese Martine Veldhues.

La Svizzera poneva le sue, giustificate speranze, nel singolista Andri Struzina, brillante vincitore ieri della sua semifinale. Lo zughese, già in difficoltà nel primo tratto di gara, quinto a 2” dal greco Papakonstantinou, è stato confrontato con un banale incidente “tecnico” (perdita di un remo), ciò che ha provocato un inevitabile … bagno fuori stagione., mandando così a carte quarantotto il sogno di una medaglia. Struzina ha avuto il merito di risalire sull’imbarcazione e di così terminare la gara… per onore di firme, evidentemente lontano dal gruppo. Il titolo, come detto, è andato a Soares, medaglia d’argento per il greco, superato dall’azzurro ai 1500 metri, medaglia di bronzo per lo sloveno Raika Hrvat.

In mattinata si sono svolte le ultime semifinali. Due gli armi svizzeri in gara, entrambe nel settore femminile: Jeannine Gmelin e il doppio di Fabienne Schweizer e Nina Wettstein. Purtroppo, entrambe non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo di poter partecipare alla finale per il titolo. Se per il doppio poteva essere messo in preventivo, la mancata qualifica della zurighese lascia un po’ l’amaro in bocca.

Come ormai sua abitudine, la Gmelin non ha avuto una partenza veloce. anzi! Già al primo rilevamento cronometrico transitava in quinta posizione, a oltre 2” dall’olandese Karolien Florijn, recente vincitrice del titolo continentale, distacco che aumentava costantemente nel prosieguo della gara. Nell’ultimo tratto, ha cercato, invano, di rientrare tra le prime tre per assicurarsi un posto nella finale che conta. Alle spalle dell’olandese troviamo nell’ordine, l’australiana Tara Riney e la cinese Shiyu Lu. La zurighese così mi ha confidato al termine della gara: “È stata sicuramente la più difficile delle due semifinali. Non ho nulla da rimproverarmi.  Non avevo nel serbatoio una sufficiente riserva  che di solito si accumula nel corso dell’inverno per il fatto che ho iniziato tardi gli allenamenti oltre allo stop forzato nel bel mezzo degli europei per il morbo di Covid ciò che ha determinato un effetto negativo sulla mia curva di rendimento tanto da mettere in forse la mia presenza a questo mondiale. Dopo attenta riflessione e con l’accordo del mio allenatore, ho deciso di partecparvi considerando il fatto che potendo confrontarmi con agguerrite avversarie mi dà la necessaria carica per il futuro”. “Questa ha concluso la Gmelin – nella mia carriera, è la mia prima partecipazione ad una finale B in un campionato del mondo. Nel 2014 avevo gareggiato nella finale C”. Nell’altra semifinale, ai primi tre posti troviamo, nell’ordine, la neozelandese Emma Twigg, la spagnola Virginia Diaz Rivas e la britannica Ahah Scott. Fuori dai giochi la tedesca, Alexandra Fäster, medaglia di bronzo agli ultimi europei di Monaco.

Nulla da fare, come petto, per doppio femminile, che mai è riuscito ad entrare nel vivo della battaglia. Una semifinale decisamente proibitiva per la presenza, tra le altre, delle rumene Ancuta Bodnar e Simona Radis, campionesse europee, che hanno fatto praticamente corsa a sé.  La lotta per le altre due posizioni valide per la partecipazione alla finale A si è risolta a favore delle austriache Katharina e Magdalena Lobnig. Terzo rango per le americane Kristina Wagner e Sofia Vitas.

Nella finale C del singolo femminile pesi leggeri, primo posto per la ginevrina Elie Rol che chiude così il suo mondiale al 13° rango assoluto.