
Correre a Misano, fino a solo un anno fa, significava andare "a casa di Rossi" (Tavullia, paesino delle Marche che ha dato i natali al "Dottore" dista soli 15 km). Per molti, ma soprattutto per i "big" era uno stimolo in più. Batterlo era già di per se una gran soddisfazione. Batterlo a casa sua...non aveva prezzo.Visto che però quest'anno Rossi spesso e volentieri il traguardo lo passa solo dopo che i grandi sono già andati sotto la doccia, ecco che l'appuntamento per il Gran Premio di San Marino perde un po' di questa sua particolarità. Nulla di che, si dirà, ma la moto GP vive anche di queste piccole cose.Temperatura di 27 gradi in riva all'Adriatico con l'asfalto a 34. Giornata senza sole, pericolo di pioggia.In pole position, manco a dirlo, Casey Stoner che sarà accompagnato in prima fila da Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Seconda fila per Ben Spies, Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso. E il padrone di casa? Per Valentino Rossi quarta fila con l'undicesimo tempo.Si parte e Lorenzo passa subito Stoner. Al terzo posto Pedrosa seguito da Dovizioso. E inizia anche a piovere. Bandiere bianche che indicano la possibilità di cambiare la moto. Rossi sembra sentire l'aria di casa e si porta al quinto posto, passando Spies.L'immagine è eloquente: una moto blu braccata da tre arancioni che non accettano lo sgarbo. Infatti Stoner incalza Lorenzo. L'australiano sembra deciso a prendere la testa fin da subito e conta i sassolini sulla ruota dello spagnolo.Mancano 25 giri e il gruppo è compatto: Lorenzo, Stoner, Pedrosa, Dovizioso e Rossi. Dietro seguono Simoncelli, Spies e Edwards. Cade Nicky Hayden.Ora sono 23 i giri al termine e la situzione inizia a delinearsi. Davanti lotta senza quartiere tra il capofila Lorenzo e Stoner, con Pedrosa che li guarda. Più staccati Dovizioso, Simoncelli e Rossi. Simoncelli, dopo aver passato Rossi, sembra avere tutta l'intenzione di "bersi" anche Dovizioso. E infatti, poco dopo, passa anche il "Dovi", portandosi al quarto posto.La pioggia, fortunatamente, sembra solo aver fatto un'apparizione veloce. Al momento si continua con le moto da asciutto.Parafrasando la terminologia calcistica, a 20 giri dal termine, la situazione è un 2-1-3, ossia Lorenzo e Stoner davanti, dietro Pedrosa più staccato e tre piloti che lottano per il quarto posto ossia Simoncelli, Dovizioso e Rossi.A 17 giri dalla fine Stoner molla gli ormeggi. Infatti perde contatto con Lorenzo ritrovandosi a più di 1'' dallo spagnolo che conduce quindi in solitaria. A fine gara Stoner dirà che è subentrata la stanchezza. Intanto dietro la lotta per il quarto posto si arricchisce di un nuovo protagonista. Ben Spies ha raggiunto il gruppo di Simoncelli&Co.La gara offre le sue emozioni maggiori dietro il trio di testa. Infatti Ben Spies, dopo aver superato Rossi, sta tamponando Dovizioso da molto, molto vicino. Ora i giri alla fine sono 10."7 laps to go" appare sullo schermo e la situzione non cambia. Lorenzo in solitaria là davanti, ma dietro qualche cosa si è mosso. Nessun sorpasso ma Pedrosa, al terzo posto, si avvicina pericolosamente a Stoner dando vita, finalmente, ad un duello anche nei piani alti della classifica, sia generale che di GP. Infatti lo spagnolo saluta il compagno di squadra e si piazza al secondo posto.3 giri al termine, le cose si fanno serie tra chi punta alla quarta piazza. Simoncelli, Spies e Dovizioso se le danno di santa ragione. Dovizioso passa Simoncelli che adesso se la deve vedere con uno Spies intenzionato a far vedere tutto il suo valore. E l'americano è sicuramente pilota di valore.Simoncelli passa, Dovizioso ripassa. Spies non sta a guardare e passa Simoncelli ma va largo assieme a Dovizioso. Ne approfitta Simoncelli che si riprende la quarta posizione. Situazione
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