
Davidenko, Roger Vasselin, Kukushkin. Non sono tre nomi messi lì a caso, bensì i giustizieri di Stan Wawrinka che, per il terzo anno consecutivo saluta il torneo di Basilea al primo atto.
Il kazaco, che già aveva messo in difficoltà Wawrinka in occasione dei quarti di finale di Coppa Davis portandolo al quarto set, ha fatto valere le sue qualità di ottimo incontrista a scapito del nostro numero due.
Ma cosa sta succedendo a Stan? Oltre ad essere la terza sconfitta al primo turno del torneo di casa propria, ulteriore sintomo delle difficoltà di Wawrinka a giocare davanti al proprio pubblico, si tratta anche della terza eliminazione al primo turno negli ultimi tornei disputati: a Tokyo per mano di Ito, a Shanghai contro il futuro finalista Simon, ed ora contro il numero 84 della classifica ATP.
Dati per nulla confortanti in vista del Master di fine anno ma soprattutto della finale di Coppa Davis che si terrà a Lille i prossimi 21-22-23 novembre.
Tuttavia Stan non si dice preoccupato, come riporta LeMatin: "Non sono in crisi, il mio livello di gioco non mi desta preoccupazione. Ho perso a causa delle mie pessime scelte e per mancanza di fiducia. Mi battoc ontro me stesso piuttosto che contro il mio avversario e perdere in Svizzera fa sempre molto male. Ma ho ancora la possibilità di fare buone cose prima della fine della stagione. Avrei potuto vincere il primo turno e andare fino infondo al torneo di Basilea, ma la prossima settimana a Bercy, dovessi di nuovo perdere al primo turno, non mi seppellirò vivo di certo. Tuttavia sento ancora di poter fare qualcosa di grande.
Per quanto concerne la Coppa Davis, tutto può succedere. Potrei farmi male a Bercy e dichiarare forfait oppure vincere il Masters e arrivare in piena forma."
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