Cerca e trova immobili
Sport
Stadio ACB: si vota il 14 aprile
Redazione
14 anni fa
I cittadini di Arbedo-Castione saranno chiamati alle urne per votare la variante di piano regolatore

Le vicissitudini di Grabriele Giulini influenzeranno il voto sulla variante di piano regolatore che gli abitanti di Arbedo-Castione dovranno esprimere? Lo sapremo il 14 aprile. Infatti, come scrive il Corriere del Ticino questa è la data nella quale i cittadini del comune a nord di Bellinzona in buona sostanza dovranno dire “sì” o “no” al nuovo stadio ACB. Il presidente dell’ACB tranquillizza tutti sul fatto che il problema di liquidità è solo momentaneo. In effetti a qualsiasi società può capitare un momento come questo. È successo anche ad aziende ben più quotate e consolidate che non l’AC Bellinzona SA. Se poi, come si dice, i fondi sono bloccati in Italia, le pratiche per sbloccarli possono anche richiedere qualche giorno in più. Chi opera nel settore lo sa bene. I dubbi dei cittadini potrebbero essere rivolti anche al famoso milione di franchi che Giulini ha promesso in caso che venga accettato il progetto dello stadio. Un milione di franchi che dovrà servire ai lavori di miglioria nelle zone residenziali. Dubbi e incertezze. Ma anche fatti concreti. Gabriele Giulini, negli anni della sua presidenza, ha sempre onorato i suoi impegni e in questi cinque anni ha immesso venti milioni di franchi nella società. All’improvviso si ritrova senza un soldo? Ieri sera durante l’Assemblea degli azionisti dell’ACB i patron ha rassicurato tutti. Domani o venerdì, una data sicura non è ancora stata comunicata, si terrà una conferenza stampa durante la quale dovrebbe chiarire tutti i dubbi. I giocatori, tra le persone più toccate, al momento non sembrano soffrire di questa situazione. Perlomeno non lo danno a vedere sul campo, impegnandosi come devono fare dei professionisti. Aspettiamo dunque poi dovrebbero arrivare le spiegazioni. E si spera anche i soldi, in quanto anche la Swiss Football League ha iniziato a richiedere garanzie.MM

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata