
Nuova sospensione di una partita di calcio regionale in Ticino, anche se questa volta non si è fortunatamente trattato di un'aggressione fisica. L'arbitro ha infatti deciso di terminare anzitempo l'incontro di ieri tra Ravecchia e Moesa (Terza Lega) dopo essere stato aggredito verbalmente.
Stando a nostre informazioni gli animi si sono scaldati - senza, va ribadito, arrivare a un contatto fisico - dopo il punto del 2-2 realizzato al 93’ dai padroni di casa (l’arbitro aveva concesso 4’ di recupero). Alcuni esponenti della squadra ospite hanno contestato con troppa veemenza la validità del gol, a loro dire messo a segno in seguito a un fallo non ravvisato dal direttore di gara. Da qui la decisione di sospendere l’incontro con un po' di anticipo.
“La partita è stata tranquilla e dopo essere stati in vantaggio per 2-0 abbiamo preso l’1-2 su calcio di rigore dubbio. Dopo il pareggio in extremis gli animi si sono un po’ scaldati”, ha confermato a Ticinonews il direttore sportivo del Moesa Jeremy Pfisterer.
“È volata qualche parola di troppo e qualcuno ha esagerato – ha ammesso – Ci assumeremo le nostre responsabilità. L’arbitro si è probabilmente spaventato vedendo tanta gente in campo e ha fischiato la fine con un minuto di anticipo, ma non è mai stato aggredito fisicamente”.
In seguito a questo episodio la direzione della Sezione arbitrale ha indetto un incontro con la stampa dal tema "Adesso basta!", si svolgerà domani presso la sede della FTC a Giubiasco.
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