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"Sono tedesco quando vinciamo e immigrato quando perdiamo"
"Sono tedesco quando vinciamo e immigrato quando perdiamo"
"Sono tedesco quando vinciamo e immigrato quando perdiamo"
Redazione
8 anni fa
Mesut Özil lascia la nazionale accusando razzismo nei suoi confronti: "Non sono 100% tedesco solo perché sono musulmano?"

La questione dei doppi passaporti non ha fatto discutere solo in Svizzera, ma anche in Germania. Gli ormai ex campioni del mondo sono riusciti a vincere il mondiale in Brasile grazie anche ai giocatori con doppia nazionalità, ma alcuni di loro sono stati oggetto di critiche durante la débacle russa. E adesso Mesut Özil, uno dei più talentuosi centrocampisti dell'ultima generazione, lascia la nazionale sfogandosi e accusando episodi di razzismo nei suoi confronti.

"Sono tedesco quando vinciamo e immigrato quando perdiamo. - scrive Özil in una lunga lettera - Questo perché nonostante pago le tasse in Germania, ho fatto diverse donazioni alle scuole tedesche e vinto la coppa del mondo 2014 con la Germania, non sono ancora accettato nella società."

Il centrocampista dell'Arsenal prosegue: "Ci sono dei criteri per essere pienamente tedesco che non ho? Forse perché sono turco? O perché sono mussulmano? Essere definito turco-tedesco vuol dire distinguere persone con famiglie da più paesi. Io sono nato e cresciuto in Germania, quindi perché la gente non accetta che sono tedesco? Sono trattato come uno diverso. Ho due cuori, uno tedesco e uno turco. Durante la mia infanzia mia madre mi ha trasmesso il valore del rispetto, chiedendomi di non dimenticare le mie origini”.

Le critiche da parte dell'opinione pubblica tedesca sono scaturite soprattutto a causa di una sua foto con il controverso presidente turco Erdogan: "Capisco che tutto questo sia difficile da capire, e che nella maggior parte delle culture il leader politico non può essere pensato in maniera separata dalla persona, ma in questo caso è diverso. E al di là del momento delle elezioni io quella foto l'avrei fatta comunque".

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