
Due sufficienze striminzite e quattordici bocciature. È questo il quadro poco edificante che scaturisce da un sondaggio condotto dal Blick a proposito dei nostri arbitri.
Il tabloid zurighese ha interpellato i dodici capitani e i dodici direttori sportivi della nostra serie a, chiedendo loro di dare un voto - da uno a sei - agli arbitri che settimanalmente dirigono i loro match. A salvarsi con note appena superiori al quattro sono stati unicamente lo svedese Vinnerborg e Marc Wiegand. Tutti gli altri sotto la soglia.
Una situazione allarmante per chi gestisce gli uomini zebrati?
"Non abbiamo nessuna informazione sui criteri che hanno portato a fare una valutazione del genere" ribatte ai microfoni di Fuorigioconews Beat Kaufmann, capo degli arbitri svizzeri. "È difficile prendere una posizione in base a questo feedback".
Al di là di queste più che legittime considerazioni, il risultato dell'inchiesta del Blick sorprende Kaufmann. "Siamo regolarmente in contatto con i club. Sulla base di questi contatti non ci sembrava necessario fare un'inchiesta del genere. Forse, dopo l'intervista agli esponenti dei club, il discorso merita di essere approfondito".
Tra gli aspetti più negativi che emergono dal sondaggio c'è la mancanza di coerenza nelle decisioni degli arbitri, nel corso della stessa partita, ma anche fra incontro e incontro. Un problema vecchio quasi come il mondo. "Indubbiamente è una difficoltà di cui siamo coscienti. Stiamo lavorando per dare i necessari strumenti ai colleghi affinché valutino in modo uguale per esempio i falli. Capisco che fa arrabbiare se in una serata vi sono valutazioni diverse l'una dall'altra. Ma d'altra parte conosciamo la dinamica dello sport. Non possiamo lavorare sempre con le stesse persone".
Ma in definitiva, una valutazione così negativa è frutto di un altrettanto negativa stagione da parte dei nostri fischietti? "Penso che ogni stagione porta le sue difficoltà. Abbiamo avuto dei momenti in cui qualche errore ci è capitato. Ma delle decisioni giuste non si parla mai. Ora sentiremo le opinioni dei club per sapere se c'è un malcontento nei nostri confronti. Ritengo sia importante che ci sentiamo direttamente sui dettagli per cercare di migliorare. In fondo vogliamo entrambi la stessa cosa, ossia un arbitraggio il migliore possibile".
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