
Sabato scorso alla Raiffeisen BiascArena l’Ambrì Piotta di Luca Cereda ha iniziato il proprio preseason superando i Ticino Rockets in amichevole. Il risultato finale, 7-4 per i biancoblù, non deve però trarre in inganno. Com’è normale che sia in questo periodo dell’anno, i leventinesi hanno infatti palesato qualche difficoltà sul piano del gioco: “Credo che nelle prime amichevoli sia soprattutto importante vedere se i giocatori dimostrano di avere le giuste intenzioni – ci ha confidato il tecnico biancoblù Luca Cereda – Poi magari l’esecuzione va migliorata, ma l’idea di fondo deve essere presente. Sabato contro i “Razzi” ho visto un buon Ambrì per due tempi, mentre per uno non abbiamo proposto il giusto ritmo”.
Un problema derivante, con ogni probabilità, dagli importanti carichi di lavoro che la squadra sopracenerina sta affrontando in questo primo scorcio di preseason: “La scorsa settimana è stata molto intensa e pesante dal punto di vista fisico, come lo saranno le prossime due. Dobbiamo infatti costruire una buona base, che ci verrà utile durante il campionato. Voglio però iniziare a vedere anche dei progressi sul piano del gioco, man mano che il gruppo assimilerà le nostre idee e i nostri dettami”. Il fatto di avere in squadra diversi nuovi elementi potrebbe potenzialmente rallentare questo processo: “Per loro non è evidente mettere subito in pratica ciò che gli diciamo, ma tutti hanno un’ottima attitudine e si stanno applicando al massimo”.
Tra i volti nuovi presenti nel gruppo leventinese vi è anche lo statunitense Bryan Lerg, che contro i Rockets ha messo a referto due assist: “Per lui è tutto nuovo, dalla nazione in cui vive ai compagni di squadra. Avrà bisogno di ulteriore tempo per adattarsi al meglio, ma si sta impegnando duramente e ad oggi siamo molto contenti sia del suo atteggiamento che del suo rendimento”. Sempre contro i “Razzi”, Cereda ha deciso di separare Matt D’Agostini e Dominic Zwerger, affiancando Dominik Kubalik al canadese e propendendo per unire l’austriaco al suo connazionale Fabio Hofer: “Durante le prime settimane si provano sempre diverse combinazioni, così da poter testare alternative differenti. Se un giocatore si trova bene con compagni diversi, ti permette poi di avere più opzioni dalle quali attingere durante il campionato. È chiaro comunque che man mano che la regular season si avvicinerà, cercheremo di dare una certa continuità nella composizione del lineup”.
Infine, due parole sulla scelta di puntare su Nick Plastino quale primo capitano stagionale nella rotazione che vedrà altri elementi ricoprire tale carica nel resto del preseason: “La squadra sa che prenderemo una decisione definitiva soltanto a ridosso del campionato. Vedremo chi saprà emergere come leader principale, sia sul ghiaccio che fuori. Plastino contro i Rockets ha fatto molto bene e siamo contenti del suo apporto, è sicuramente uno dei pilastri del nostro gruppo”.
martinn
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