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"Sono perplesso, ma forza Chiasso!"
"Sono perplesso, ma forza Chiasso!"
"Sono perplesso, ma forza Chiasso!"
Redazione
9 anni fa
Il sindaco Bruno Arrigoni e l'ex presidente Davide Lurati commentano le recenti vicende societarie. "Dispiace per Scienza"

Le notizie che negli ultimi giorni filtrano dal Riva IV sono tutt’altro che buone. Partendo dall’esonero di mister Giuseppe Scienza – che a moltissimi tifosi è parso incomprensibile – fino ad arrivare ai recenti sviluppi societari, la situazione in casa rossoblu è tutt’altro che semplice. In attesa di capire come evolverà il tutto (si parla infatti di accordi economici non rispettati), domenica i ragazzi di mister Baldassarre “Baldo” Raineri affronteranno il Wil, una società nel bel mezzo di una crisi finanziaria e minacciata da una spada di Damocle sotto forma di una penalizzazione di 6 punti in classifica.

Ad essere preoccupato è anche il sindaco (e tifoso) Bruno Arrigoni. “C’è preoccupazione – ci dice – Anche perché siamo in una fase critica”. Il Municipio non ha ancora affrontato la questione, complici le festività pasquali. Ma il tema, presumiamo, tornerà presto d’attualità. Anche perché il prossimo 2 maggio dovrà passare in Consiglio comunale un messaggio municipale concernente un credito da più di 500'000 franchi per il rinnovo dell’illuminazione del Riva IV.

“La situazione societaria mi lascia perplesso. Sono inoltre rammaricato per l’esonero di Beppe Scienza. Non l’ho capito, anche perché stava facendo un ottimo lavoro”.

“Manca il legame con il territorio”, è l’opinione del sindaco. “Ci vorrebbe un presidente che ‘vuol bene’ alla squadra, che vi è legato. Guardiamo cos’è successo al Neuchâtel Xamax con Bulat Chagaev e al Wil con gli investitori turchi. Se non c’è attaccamento al territorio è normale se qualcuno si chieda se vale la pena seguire la squadra”. Arrigoni però non intende abbandonare i rossoblu: “Se riesco domenica sarò al Riva IV, sarà una partita molto importante”.

Per Arrigoni, da parte della Swiss Football League servirebbero più controlli “invece che richieste talvolta esagerate ai club” (come ad esempio il rinnovo dell’illuminazione). “Mi chiedo se c’è qualcosa che non va nella formula del campionato: negli scorsi anni abbiamo vissuto i fallimenti di Bienne, Locarno e Neuchâtel. Quelli attuali sono costi notevoli per un campionato professionistico come quello svizzero. Magari ci vorrebbe un campionato unico a 16 squadre”.

L'ex presidente Davide Lurati: "Stringiamoci tutti in un Forza Chiasso!"

Nell’Esecutivo chiassese siede anche l’ex presidente del club Davide Lurati. “Da ex presidente e da tifoso sono vicino alla squadra in questo momento delicato. È importante non far mancare il proprio supporto nei momenti più difficili”.

“Mi sembra di capire che la squadra lotta su più fronti: quello finanziario, sul campo e per l’ottenimento della licenza. Qui la società deve portare garanzie finanziarie e adempiere a criteri infrastrutturali imposti dalla SFL, come ad esempio il nuovo impianto di illuminazione, che verrà discusso il prossimo 2 maggio”.

Lurati preferisce non parlare delle dinamiche interne della società: “Ora sono un tifoso. Mi auguro che il Chiasso possa salvarsi perché far parte delle 20 migliori squadre svizzere è positivo per la regione e il Cantone. Con il Lugano, inoltre, c'è una buona collaborazione”.

“Stringiamoci tutti in un Forza Chiasso! E lasciamoci trasportare dalle emozioni che regala il campo”, conclude. Quella di domenica sarà una sorta di ‘sfida della paura’ tra due squadre che mentalmente non sono tranquille. “Questo è il calcio – conclude Lurati – un mese fa abbiamo vinto 3-1 a Wil, ora ci troviamo in questa delicata situazione”.

nic

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