
La sconfitta, nella prima partita di questo 2014, di Vaduz, non è andata giù al presidente del Lugano Angelo Renzetti.Di ritorno dalla trasferta nel Principato, il presidente bianconero non ha saputo nascondere la sua delusione.Era una partita da vincere per rilanciare la stagione, per sognare in grande e invece è andata male: un 2-0 senza scampo, al termine di una gara che il Lugano non ha saputo controllare.E Renzetti non lo manda a dire:"Sono un po' nervosetto per dire la verità… Mi spiace aver perso: vincere avrebbe significato fare un altro tipo di campionato. Ora dobbiamo trovare dentro di noi le motivazioni per continuare a lottare durante questa primavera".Cosa non è andato a Vaduz?"Abbiamo commesso troppo errori individuali e quando è così non si può vincere su campi complicati come questo. Sui due gol ci sono due errori clamorosi: abbiamo letteralmente regalato la palla ai nostri avversari".Come mai questi errori? In precampionato eravate andati molto bene in difesa."C'è mancata la giusta cattiveria e la necessaria concentrazione. Questa partita ci è servita per capire i limiti di alcuni giocatori e dovremo tenerne conto quando si tratterà di rafforzare la squadra. Soprattutto a centrocampo abbiamo solo degli incontristri e non giocatori che creano il gioco".Pensate di operare ancora sul mercato adesso o si aspetta a giugno?"Ormai aspetteremo la prossima stagione. Quest'anno non ci sono più grandi obiettivi e nemmeno il budget ce lo permette".C'è chi dice che siete stati un po' troppo difensivi e che Rafael andava inserito prima. Concorda?"Purtroppo Rafael è reduce da un infortunio e non aveva i 90 minuti nelle gambe. Effettivamente nella ripresa abbiamo avuto qualche chance in più e siamo stati sfortunati. Due aste e forse un rigore che poteva starci. Perdere così fa male: non siamo stati inferiori ma paghiamo i nostri errori".
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