
Intervistato ieri sul nostro sito relativamente ai cinque anni di presidenza, alla domanda “Qual è stata la decisione peggiore presa”, Angelo Renzetti aveva risposto “licenziare Schällibaum”.
Ritornando a quei momenti e riavvolgendo il nastro del burrascoso rapporto tra i due, è senza dubbio una risposta che stupisce.
A distanza di anni come avrà vissuto Marco Schällibaum la risposta del presidente Renzetti?
“Non ho ancora letto l’articolo perché siamo rientrati tardi nella notte da Winterthur ma in molti mi hanno scritto per dirmelo. Devo ammettere che la cosa mi rende felice”.
Il calcio a distanza di anni può essere onesto?
“Direi che a distanza di anni Renzetti ha capito che forse non ero il colpevole. Ma non ce l’ho con lui, chi lavora tanto, e lui lo fa, a volte può sbagliare. Dunque “chapeau” a lui che dopo tanto tempo parla in questo modo. Certo che in quel momento non era stato facile capire la sua decisione, anche perché eravamo ancora primi in classifica”.
Tornerebbe a lavorare con Renzetti?
“Uff… che domanda pericolosa. Non facciamo però speculazioni in questo momento, anche perché il Lugano ha un grande allenatore mentre io sono a Chiasso dove sto bene. Poi nella vita non si sa mai cosa può capitare. Non so se torneremo mai a lavorare assieme ma un giorno sarebbe bello parlare ancora di quel periodo”.
Magari davanti a un pizza?
“O davanti a un buon bicchiere di vino andrebbe bene lo stesso…”
L.S.
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