
"Sono carico come una molla, smanioso di ripagare la fiducia accordatami dal presidente Michele Nicora e il suo staff e mi piacerebbe proporre un Locarno dal gioco attraente che porti tanta gente allo stadio".
In sintesi, è questo il "Ragini-pensiero": il Mister smmarinese - ex Bellinzona - inquadra la sua avventura verbanese in questo Santo Stefano che ha portato alla sua intronizzazione ufficiale alla guida di una squadra chiamata alla missione-salvezza nel campionato di Prima Promotion.
Dopo l'esperienza coi lituani del Dainava Alytus, insomma, Ragini ricomincia da quel Ticino calcistico che aveva conosciuto ai tempi granata di Petkovic, Schällibaum, Cavasin e del compianto Roberto Morinini.
E proprio due dei tecnici coi quali ha lavorato a Bellinzona (dove ha svolto sia il ruolo di allenatore dei portieri che di assistente) saranno le sue fonti ispiratrici al Lido:
“Cercherò di abbinare la capacità nel leggere le partite tipica di Vlado, un maestro in questo, alla gestione del gruppo di Roberto, un personaggio che al calcio manca molto”.
Ragini - che ha operato anche nell’ambito della nazionale di San Marino (sia la U21 che la prima squadra) – si dice particolarmente felice di avere trovato l’accordo con le bianche casacche.
“Qui c’è un apparato dirigenziale di prim’ordine, fatto di persone serie e competenti. Il progetto e le strutture sono inoltre validissime. Reputo che quest’esperienza in un contesto stimolante sia una grossa opportunità per me: potrebbe essere un bivio importante anche per la mia carriera di allenatore”.
Come sarà il Locarno “raginiano”?
“Se stravolgessi il lavoro portato avanti da Kurz in questi ultimi mesi, beh, sarei sia un presuntuoso che uno stupido. Il mio obbiettivo è quindi proseguire nel solco, vincente, tracciato da Winnie”.
E il mercato? Ha richieste particolari da sottoporre ai suoi dirigenti?
“Li incontrerò domani e ne parleremo, valutando e ponderando se sarà il caso di ritoccare l’attuale rosa o no”.
L’obbiettivo del Locarno non può che essere la salvezza, anche se…
“Il 7 marzo, quando scenderemo in campo al Lido contro lo Stade Nyonnais – e prima di affrontare il San Gallo II in trasferta - dovremo essere focalizzati sul mantenimento della categoria. Una volta ottenuta la salvezza si potrà alzare l’asticella, ma al momento non possiamo pensare ad altro. E personalmente lo ripeto ancora: sono motivatissimo! Alleno un club che ha una sua storia e che è retto da persone competenti e sulle quali si può fare affidamento”.
In passato, per lei, non è sempre stato così.
“ In effetti in Lituania qualche problemino l’ho avuto. Ritengo che coi ragazzini… contati che mi erano rimasti si sia comunque compiuto un piccolo miracolo. Rimpiazzai l’ex Juventus e Lecce Aleinikov dopo 15 sconfitte consecutive, e vinsi subito (2-0) contro un avversario di alta classifica. In mezzo ai tanti problemi finanziari del club – che era pure bloccato sul mercato – siamo giunti all’ultima giornata del torneo, incamerando sotto la mia gestione 9 punti, 3 dei quali contro la seconda della classe. Nelle ultime battute, per una serie di traversìe, mi ritrovavo a poter puntare solo su... 11 giocatori giusti giusti. Per fortuna non c’era la retrocessione. Avrei potuto anche rimanere, ma ho preferito staccare da quella situazione non ben definitia. E poi è giunta la chiamata del Locarno”.
Torna in Ticino dove è… ritornato a giocare il Bellinzona, di cui lei è un ex: un suo commento?
“Sono sinceramente felice. So che anche in Seconda la squadra è attorniata da un grande affetto e che le sue gare sono molto seguite. Conoscendo quella piazza, in ogni caso, non sono stupito. Mi fa piacere che a Bellinzona sia tornato a rotolare un pallone, la categoria non importa, ora: in futuro mi auguro invece di rivedere il Bellinzona ai livelli che gli competono. Mi fa piacere anche per Mister Arno Rossini, un amico col quale mi sento parecchio”.
Finale dedicato alla vicenda “Scommessopoli 2011”, un filone al quale era stato accostato anche il nome di Marco Ragini, che – come chiosa della vicenda e dell'intervista – afferma quanto segue:
“Se 13 mesi fa il mio caso è stato archiviato un motivo ci sarà…”.
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