
Le infinite polemiche legate ai gesti di Granit Xhaka e Shaqiri nei confronti dei tifosi serbi che stanno caratterizzando i Mondiali russi di calcio, stanno sconfinando nel tennis, sport da sempre definito nobile e che - almeno sulla carta - dovrebbe essere esente da atteggiamenti plateali e provocatori.
E invece no, come dimostra il caso scoppiato tra Novak Djokovic, e numero 1 mondiale (attualmente 21mo della classifica ATP) serbo e Vladimir Djukanovic, membro del partito di centro-destra al governo in Serbia riportato dal portale di tgcom. La polemica è scaturita da un tweet del politico nel quale ha duramente attaccato Djokovic con la frase più che eloquente: "Solo gli idioti possono sostenere la Croazia, Novak non ti vergogni?".
La virulenta e scomposta reazione di Djukanovic è nata da un’affermazione del campione della racchetta che si era così espresso nei giorni scorsi a Wimbledon: "Ai Mondiali tifo per la Croazia e so chi vorrei alzasse il trofeo". Una dichiarazione ripresa dalla stampa serba e che non è affatto piaciuta a Djukanovic, eletto a capo del Partito Progressista Serbo (SNS) nel Paese presiduto dal maggio 2017 da Aleksandar Vucic.
Ad alimentare ulteriormente le polemiche, ci aveva pensato l’ex numero 1 della classifica ATP, pubblicando sul proprio account Instagram una foto che lo ritraeva in compagnia di alcuni nazionali croati, tra i quali Luka Modric, asso del Real Madrid e l’ex basilese Ivan Rakitic, da quattro anni tra le colonne portanti del Barcellona.
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