
Quella messa a bilancio nella notte europea su venerdì è stata la madre di tutte le sconfitte per Belinda Bencic. La sangallese, infatti, si chiederà per molto tempo come abbia potuto lasciarsi sfilare di mano la prima qualificazione della carriera a una finalissima di uno Slam, nella fattispecie quella degli US Open.
Quindi, questo sabato non sfiderà la statunitense Serena Williams per la conquista del trofeo di Flushing Meadows, bensì lo farà la canadese e rivelazione della stagione Bianca Andreescu che al penultimo stadio ha sconfitto la Bencic con il punteggio di 7-6 (7/3) 7-5.
Nel primo set la rossocrociata ha sprecato sei palle di break su sei - e una per vincere il set stesso sul parziale a lei favorevole di 5-4 - e nel secondo ha servito per riequilibrare le sorti della sfida e rinviare ogni decisione alla terza frazione addirittura a due riprese, prima sul 5-2 e quindi sul 5-4.
Nel cruciale, amarissimo decimo gioco del secondo set Belinda si è trovata ancora avanti (30-0) ma è incappata in un clamoroso doppio fallo, aprendo così le porte verso la finale a Bianca Andreescu. La diciannovenne canadese poco dopo ha firmato il terzo break di fila e ha chiuso la pratica con la Bencic con il terzo match ball di cui ha goduto.
La Andreescu proverà a negare a Serena Williams quella che sarebbe il ventiquattresimo titolo in uno Slam, dopo che la statunitense, nella sua semifinale, ha rifilato un sonoro 6-3 6-1 all’ucraina Elina Svitolina.
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