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Sognando... Handanovic: una ticinese in Champions!
Sognando... Handanovic: una ticinese in Champions!
Sognando... Handanovic: una ticinese in Champions!
Redazione
9 anni fa
Francesca Zanzi di Rancate ingaggiata da una delle squadre più forti d'Italia: "Qui per volare... tra i pali!"

Da Rancate a Brescia, passando per i campi più prestigiosi di tutta Europa. Comincia così il sogno di Francesca Zanzi (a destra nella foto, ndr), giovane ticinese ingaggiata a luglio dalle rondinelle bresciane per difendere i pali di una delle squadre più forti d'Italia, che quest'anno disputerà la Champions League di calcio femminile. Abbiamo contattato la 22 momò al termine di un allenamento, stanca ma estremamente entusiasta per la sua nuova avventura.

Francesca, come stanno andando queste prime settimane?Molto bene! Abbiamo finito da pochi giorni il ritiro, che è stato durissimo, e sono letteralmente a pezzi, ma sono carica per cominciare questa stagione!

Sei una ragazza che gioca a pallone: sulle orme di “Sognando Beckham”…Magari, dato che gioco in porta, sarebbe più corretto dire “Sognando Handanovic” (ride, ndr)…

Handanovic?Beh è un gran portiere, para un sacco di rigori! E poi come lui il mio punto debole sono le uscire…

Sei uno dei neo acquisti del Brescia, una delle società di calcio femminili più importanti d’Italia… come sei arrivata lì?In realtà è una storia molto più semplice di quello che si possa pensare… sapevo che cercavano un terzo portiere, ho fatto i provini e mi hanno scelto. Tutto qui. Arrivo a Brescia con tanto entusiasmo e con tanta voglia di imparare, consapevole che sono in una realtà importante che gioca sempre per vincere. Al momento mi alleno al massimo del mio impegno e cercherò di sfruttare ogni chances che il mister mi darà.

Certo, fare il terzo portiere può essere frustrante, dato che vuol dire vedere poco il campo…Questa però non deve essere una giustificazione ma uno stimolo per fare sempre meglio e arrivare al livello degli altri. L’allenamento è fondamentale, soprattutto per un portiere la cui prontezza nell’unico intervento che fa in una partita può essere determinante. E per questo sia mentalmente e fisicamente devi essere preparato a qualsiasi evenienza.

Che ambiente hai trovato a Brescia?Una società con una struttura organizzativa importante, ma che è fatta prima di tutto da un gruppo solido e compatto che ha una mentalità vincente. Sono stata accolta subito bene e anche fuori dal campo stiamo insieme: è così che si affrontano le sfide.

Sfide che vi porteranno in tutta Europa per giocare la Champions…E non ne vedo l’ora! Tanto per intenderci, il prossimo appuntamento è in Olanda, per giocare contro l'Ajax... fantastico!

Che differenze hai notato tra il calcio femminile ticinese, da cui provieni, e quello italiano?Quello che mi ha colpito è il modo totalmente differente di interpretare la partita. Forse il calcio svizzero è più aggressivo e con le squadre che attaccano molto alto: bisogna quindi giocare la palla velocemente. Il calcio italiano invece sviluppa molto di più la tattica, con le giocatrici che sono messe meglio in campo: trovare gli spazi per attaccare è quindi molto più difficile.

Sei ancora una studente… farai come Donnarumma che non ha sostenuto gli esami a scuola?Non credo proprio! Anche perché prima o poi la carriera sportiva finisce, ma la vita va avanti: avere un titolo di studio e la cultura necessaria per gestire i propri interessi è importante. Sto completando gli studi in management dello sport e a breve consegnerò la tesi: con un po’ di organizzazione si possono tranquillamente conciliare studio e attività sportiva.

Un po’ ti manca Balerna?Sarà sempre la squadra del mio cuore: lì ho imparato tantissimo e anche nei momenti difficili mi ha portato a essere la persona che sono oggi. Ma questa esperienza a Brescia è qualcosa di incredibile e sono concentrata qui per dare il massimo.

MS

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