
Con la prova del doppio misto, vinta dalla Gran Bretagna davanti a due equipaggi venezuelani, si è conclusa sul Guadalquivir di Siviglia la prima regata di Coppa del Mondo della stagione. Alla manifestazione hanno preso parte 215 equipaggi in rappresentanza di 37 nazioni.
Pur in assenza dell’Italia, una delle nazioni tradizionalmente più competitive del panorama internazionale, questa prima uscita ha già fornito indicazioni interessanti su quelli che potrebbero essere gli equilibri del prosieguo della stagione.
Olanda al comando del medagliere
A guidare il medagliere è stata l’Olanda con otto medaglie complessive: tre d’oro, tre d’argento e due di bronzo. Alle sue spalle la Gran Bretagna con cinque medaglie e la Germania con quattro, tutte del metallo più pregiato.
Tra i protagonisti assoluti della regata spicca il tedesco Oliver Zeidler, autore di una prestazione straordinaria nel singolo maschile. Il campione tedesco ha inflitto oltre sette secondi di distacco al secondo classificato, l’atleta indipendente Yauheni Zalaty, un margine enorme a questi livelli.
Nel singolo femminile si è invece assistito a un duello emozionante lungo tutti i 2.000 metri. Ad imporsi è stata la britannica Lauren Henry, argento ai Mondiali 2025, che ha preceduto di appena 14 centesimi la lituana Viktoriia Senkutė. Più staccata, a oltre otto secondi, l’irlandese Fiona Murtagh.
Svizzera, un bilancio in chiaroscuro
La nazionale rossocrociata si è presentata in Spagna con sette equipaggi. Il bilancio finale può essere definito in chiaroscuro: tre barche hanno raggiunto la finale A, due la finale B e altre due la finale C. Nessuna medaglia, un risultato che rappresenta un dato piuttosto insolito per il canottaggio svizzero degli ultimi anni. Molto lavoro attende dunque l’head coach francese Alexis Besaçon, chiamato a mantenere la Svizzera ai vertici del canottaggio internazionale.
Delude il due senza
Le maggiori aspettative erano riposte nel due senza maschile, specialità che in passato ha regalato importanti soddisfazioni ai colori rossocrociati. Patrick Brunner e Jonah Plock hanno però chiuso al sesto e ultimo posto della finale, accusando un ritardo di dieci secondi dai vincitori neozelandesi Oliver Welch e Benjamin Taylor. Argento alla Romania e bronzo alla Lituania. Sesto posto anche per il doppio femminile formato dalle lucernesi Fabienne Schweizer e Salome Ulrich.
Quattro di coppia femminile competitivo fino a metà gara
Più incoraggiante la prova del quattro di coppia femminile. Lisa Lötscher, Flavia Lötscher, Nina Wettstein e Olivia Nacht sono rimaste a contatto con le migliori fino a metà percorso, transitando al quarto posto con poco più di un secondo di ritardo dalla Germania. Nella seconda parte di gara sono però state superate anche dal Canada, concludendo al quinto rango finale davanti alla Nuova Zelanda.
Janzen si mette in evidenza
Nella finale B del singolo femminile è giunto un buon terzo posto per Aurelia-Maxima Janzen. La giovane studentessa di medicina bernese, che difende i colori della Caslano Malcantone, ha confermato le qualità già mostrate nelle precedenti uscite: partenza brillante e buon primo tratto di gara, prima di accusare un leggero calo nella seconda metà del percorso. Un aspetto comprensibile alla luce della sua giovane età e del livello delle avversarie. La finale B è stata vinta dall’australiana Tara Rigney davanti alla belga Mazarine Guilbert. Quinto posto infine per il doppio maschile composto da Raphaël Ahuma e Kai Schätzle. Anche per loro va considerato il passaggio dalla categoria pesi leggeri a quella élite, un salto che richiede inevitabilmente un periodo di adattamento.

