
Lo scorso 9 agosto acciuffò il pari in rimonta (1-1) al Rheinpark, ieri al Tourbillon non c'è stato invece nulla da fare (0-1). Insomma, il Vaduz non porta bene al Sion: 4 i punti già lasciati alla squadra di Giorgio Contini in questa stagione. Ma a fare davvero male all'ambiente vallesano e al direttore generale Marco Degennaro - ex Chiasso e Bellinzona - è l'inspiegabile sconfitta maturata nell'ultimo weekend:
"Non abbiamo proprio giocato, siamo andati oltre la controprestazione, insomma. È un k.o. difficile da analizzare in quanto surreale e assurdo. Abbiamo pensato tanto, in queste ore, ai motivi ma è difficile trovare delle giustificazioni. Reputo comunque che si tratti di una somma di fattori, tra i quali l'impegno di giovedì in Europa League col Liverpool".
Distratti dall'Anfield Road quindi?
"Inconsciamente può essere. Se fosse così avremmo almeno individuato il problema e, a questo punto, speriamo sia valsa la pena di... non giocare col Vaduz per sfoderare una grande prestazione in Inghilterra. In ogni caso mi auguro che quello di ieri sia stato un Sion troppo brutto per essere vero".
Ancora a proposito della squadra di Contini, molto peggio l'ultima partita che quella culminata col pareggio agostano, giusto?
"Beh, certamente, anche perché nell'altro match colpimmo 4 legni: ce la giocammo insomma. E fu inoltre una giornata caldissima. Invece il k.o. di ieri, con l'avversario in dieci nel secondo tempo, è stato davvero brutto".
Non sarà felice neanche il Lugano, al quale non avete fatto esattamente un favore...
"Il favore avremmo volerlo fare a noi e alla nostra classifica. E sarebbe stato importante vincere anche per lanciare bene il match di Europa League".
Già, il Liverpool: lei l'ha visto dalle tribune dell'Anfield Road proprio sabato, quando ha riscatto un periodo difficile battendo 3-2 l'Aston Villa in Premier League.
"I Reds giocano a calcio e non li ho visti in difficoltà come sembravano indicare i risultati precedenti. Per quanto ci riguarda, i ragazzi di Rodgers si sono ripresi proprio nel momento peggiore, ossia prima di affrontarci".
La scorsa stagione il Basilea di Paulo Sousa eliminò il Liverpool nella fase a gironi della Champions League: tra i Reds c'era Mario Balotelli (tornato al Milan) e Rodgers non era ancora caduto in disgrazia. Ora la storia è diversa.
"In effetti tra tabloid e rumors allo stadio, ho sentito che Ancelotti e soprattutto Klopp parevano già pronti a rimpiazzare il tecnico attuale. Balo? Il mio parere è che abbia delle qualità uniche. Se dovesse confermarsi sul piano della concentrazione, come fatto in queste prime partite stagionali in rossonero, non si può discutere".
A proposito invece dei giocatori del Sion, il vostro attaccante senegalese Pape Moussa Konaté ha già suscitato l'interesse di importanti club di Premier quali Arsenal e Chelsea.
"Non mi stupisce: è un ragazzo che ha ormai chiuso il suo periodo di maturazione e, purtroppo, ci stiamo rassegnando a salutarlo al termine del campionato".
Per quanto concerne gli ex, l'australiano Dario Visovic non è stato tenero col vostro presidente Christian Constantin, additandolo come "un dittatore".
"È stato uno sfogo dovuto alla frustrazione per non essersi imposto nel calcio europeo, una reazione di pancia che personalmente lascia il tempo che trova".
E l'attacco del patron alla squadra, che secondo lui dovrebbe vergognarsi di ricevere il salario?
"Considerando come abbiamo perso ieri col Vaduz, lo si può capire (ride)".
Chiusura con le ticinesi: in Challenge il Chiasso è in silenzio stampa, lei è pro o contro simili iniziative?
"I dirigenti che lo hanno indetto sono a contatto con la squadra e quindi avranno avuto i loro buoni motivi. Se hanno fatto così, quindi, è perché lo reputano giusto".
Il momento difficile dei rossoblù?
"Marco Schällibaum è bravo a gestire le difficoltà, di conseguenza il Chiasso si riprenderà presto".
Un'altra sua ex squadra, il Bellinzona, veleggia invece in vetta al campionato (Seconda Elite).
"I granata sono i granata, io ne sono tifoso. Mi fa piacere vederli in alto".
In Super League, nonostante l'ultima piazza, "punta" ancora sul Lugano.
"Ha l'atout di giocare a calcio e un signor allenatore, di grande esperienza. Si salverà!".
CaSco
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