
La situazione sportiva in casa Sion è tutt’altro che rosea: dopo tre allenatori e la relegazione di alcuni giocatori tra le riserve i vallesani si trovano mestamente all’ultimo posto in classifica a -7 dal Thun. Per conservare il posto in Super Legue ci vorrà però un deciso cambio di rotta, con mister Jacobacci chiamato a una vera e propria mission impossible.
La parola “retrocessione” in casa Constantin non è più un tabù: “Se non potrò tornare allo stadio (a causa della squalifica per i fatti di Cornaredo, ndr) retrocederemo”, ha tagliato corto il patron vallesano, intervistato dal Blick.
Lo scenario in caso di retrocessione è molto preoccupante. Un trentina di posti di lavoro potrebbero saltare in quanto il budget della squadra verrebbe ridotto da 25 a 4 milioni di franchi. “Lo Zurigo, quando è sceso in Challenge League, ha potuto mantenere il suo budget di 20 milioni grazie all’Europa League – ha spiegato Constantin al quotidiano zurighese – Noi non potremmo permettercelo”.
“Spero che i giocatori si rendano conto che i destini di molte famiglie dipendono dalle loro prestazioni sul campo”. Per tentare di raggiungere la salvezza CC ha ripreso Xavier Kouassi, ma ancora manca il leader difensivo per mister Jacobacci.
Carlitos è stato reintegrato in rosa e il capitano Kasami ha ricevuto un permesso di 3 giorni “per riflettere su come uscire da questa situazione”.
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