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Simone Rapp: "Mi piacerebbe tornare in Ticino"
Simone Rapp: "Mi piacerebbe tornare in Ticino"
Simone Rapp: "Mi piacerebbe tornare in Ticino"
Redazione
8 anni fa
L'attaccante locarnese gradirebbe ritrovare Celestini, che lo convinse a lasciare Thun per Losanna

Simone Rapp era giunto a Losanna poco meno di un anno fa. Un trasferimento dalle cifre importanti, operato da una società ambiziosa. A quasi dodici mesi di distanza però, molte cose sono cambiate.

I vodesi, retrocessi in primavera, sono terzi in Challenge League e l’attaccante ticinese nelle ultime uscite è stato confinato alla panchina e addirittura alla tribuna. Blick e Le Matin hanno preannunciato una serie di cessioni durante la pausa invernale e tra i prescelti ci dovrebbe essere anche il 26enne di Cugnasco.

"Contini vuole tagliare dei giocatori. Mi ha detto che vuole che io vada via e la società dà fiducia al mister, come è giusto che sia. Adesso sono in vacanza e per il momento non ci penso troppo. Cercheremo una soluzione che vada bene ad entrambe le parti", precisa l'ex attaccante del Locarno.

E una soluzione andrà trovata entro la ripresa dei giochi a febbraio, altrimenti Rapp – nonostante un contratto valido ancora per i prossimi due anni e mezzo – verrebbe relegato nell’U21 dei vodesi. Il locarnese vedrebbe di buon occhio un ritorno in Ticino, magari a Lugano, ma per ora non vi è ancora nulla di concreto.

"Si può sempre trovare una soluzione, però dipende che giocatori ci sono a Lugano, cos'hanno bisogno e cosa cercano. Bisogna attendere il momento giusto per raggiungere un accordo, sarebbe sbagliato forzare le cose. Non nego però che giocare in Ticino, da ticinese, mi farebbe assolutamente piacere. Il calcio, comunque, è particolare: se le cose andranno in questa direzione bene, altrimenti - forse - ci sarà un'altra occasione", spiega il bomber ticinese.

In caso di approdo a Cornaredo, il sopracenerino ritroverebbe quel Fabio Celestini che lo aveva convinto a lasciare Thun per accasarsi a Losanna.

"È un allenatore molto competente. Ha un'idea di calcio giusta e cerca sempre di metterla in campo, mi farebbe piacere ritrovarlo. In Ticino avrei inoltre meno difficoltà con la lingua, con il luogo e con i compagni di squadra. Sulmoni, ad esempio, ha giocato con me due anni a Thun, per cui conosco già alcuni componenti della squadra bianconera", sottolinea l'attaccante del Losanna. 

Insomma, nei prossimi due mesi vedremo se le parti avranno la volontà di trovare una soluzione in grado di soddisfare tutti. Intanto Rapp cerca di fare buon viso a cattiva sorte e non si pente della scelta effettuata un anno fa.

"Non me ne pento, adesso è facile dirlo. Se fossi restato a Thun e fossimo retrocessi, tutti mi avrebbero chiesto perché non me n'ero andato prima. Bisogna imparare anche da queste situazioni. Lo scorso anno non è stato bello retrocedere, così come non è bello rifarsi un anno in Challenge League per risalire, però fa parte del lavoro. Ci sono momenti buoni e negativi. Si può imparare anche da questi, quindi perché pentirmi? Io cerco di fare il mio lavoro".

martinn

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