
Sono sei i professionisti (cinque direttori sportivi e un assistente tecnico) chiamati a dirigere, seguendo le indicazioni del team manager Brent Copeland, il gruppo di corridori blu-fucsia-verdi. Tra di loro anche il locarnese Simone Pedrazzini. Classe 1967, come direttore sportivo del Velo Club Lugano (ha collaborato con la formazione ticinese dal 1992) ha seguito lo sviluppo ciclistico di atleti che hanno fatto la storia del Team Lampre come Oscar Camenzind, Robert Hunter e Rubens Bertogliati. La sua capacità di lavorare con i giovani risulterà preziosa per la politica del Team LAMPRE-MERIDA di valorizzazione di nuovi talenti.
Tra gli altri membri dello staff blu-fucsia-verde:
Orlando Maini: nato a Bologna nel 1958, siede in ammiraglia a partire dal 1995. Nel 2011 si è unito al gruppo dei patron Galbusera, seguendo con particolare attenzione gli impegni del team nei Grandi Giri.
Josè Antonio Fernandez Rodríguez Matxin: spagnolo classe 1970, sale in ammiraglia nel 1993 per la Gas Euskadi e, dopo una lunga carriera, inizia a collaborare con la LAMPRE-MERIDA nella stagione scorsa, dirigendo il team nelle trasferte all'estero.
Daniele Righi: classe 1976, dopo 10 anni in maglia blu-fucsia come corridore, nel 2013 ha ricoperto il ruolo di assistente dello staff tecnico. Ora, dopo aver frequentato con profitto il corso di abilitazione Uci per direttori di livello World Tour, è pronto per salire in ammiraglia e fornire un apporto di esperienza diretto per le classiche.
Bruno Vicino: nato nel 1952 a Villorba (Tv), vanta 28 stagioni in ammiraglia. In casa Lampre dal 2005. Specialista delle trasferte transoceaniche e impareggiabile come "secondo tecnico" nelle corse a tappe.
Marco Marzano: 33 anni, al termine di 8 anni da ciclista professionista trascorsi esclusivamente in blu-fucsia, nel 2013 ha assunto il ruolo di assistente dello staff tecnico, fungendo da fondamentale tramite tra corridori e direttori sportivi.
"Siamo pronti per affrontare la stagione contando su uno staff qualificato" ha spiegato il team manager Brent Copeland. "Tutti i direttori sportivi hanno ottenuto le necessarie licenze presso le rispettive federazioni ciclistiche nazionali, oltre ad aver completato il percorso di abilitazione come ds di livello World Tour richiesto obbligatoriamente dall'UCI. Abbiamo iniziato un cammino di gestione basato su un confronto aperto tra di noi e tra i tecnici e i corridori: l'intesa emersa sin dalle prime riunioni di programmazione è ottima. L'alto livello di esperienza renderà semplice lavorare nella direzione giusta per provare a raggiungere gli obiettivi stagionali".
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