Cerca e trova immobili
Sport
Silvio Laurenti: "Bozon è molto diverso da Johansson"
Redazione
17 anni fa
Il presidente dell'HC Lugano spiega la scelta di Bozon e rivela alcuni interessanti retroscena

Una sfida da vincere in poche, pochissime partite.Philippe Bozon, 43 anni, nuovo allenatore dell'HC Lugano, sembra aver assunto un ruolo a termine.Almeno così pare. Anche se forse non è detto.Il presidente dei bianconeri Silvio Laurenti infatti spiega la scelta di Bozon."Avevamo una lunga lista: più di 50 allenatori si erano proposti per questo posto. Noi abbiamo scelto un allenatore (proposto dal direttore sportivo Habisreutinger) che non avesse un grande curriculum, che in fondo si accontentasse di un impegno a breve termine. Anche se poi non è detto che Bozon resti solo 2 mesi".In che senso?"Beh, Bozon non è un pacco da rispedire per forza al mittente. Se farà bene potrà anche guadagnarsi una riconferma per la prossima stagione. Sta tutto nelle sue mani. Io gliel'ho detto: a volte nella vita le sfide vanno accettate. E lui l'ha fatto e questo dimostra di essere un uomo coraggioso".Avevate detto che volevate uno di esperienza, ma lui ha allenato solo i novizi del Ginevra e l'Under 20 della Francia."Sì, è vero, Bozon non ha esperienza a livello di grandi squadre, ma è un ragazzo intelligente e di grande carisma, che sicuramente saprà portare la giusta motivazione. E poi non dimentichiamo che dietro di sé avrà comunque l'aiuto del direttore sportivo Habisreutinger e dell'assistente Bertaggia".Qualcuno inevitabilmente ricorderà che tra Bertaggia e Bozon, nel 2001 (l'anno in cui il Lugano perse il titolo contro lo Zurigo) non c'era un gran feeling."Sono piccolezze che sono già state risolte. Ieri sera abbiamo avuto a cena a casa mia e abbiamo parlato anche di questo. Penso che i due andranno d'accordo. Qui si parla del bene del Lugano".Dunque convinto di questa scelta?"Certo, anche perché in queste poche ore Bozon mi ha dato delle certezze che Johansson non era riuscito a darmi in tutti questi mesi. Con Kenta era difficile dialogare, è uno che parla poco ed è difficile capire ciò che pensa. Bozon invece è molto aperto e sono sicuro che saprà motivare la squadra".Venerdì contro lo Zugo andrà dunque in panchina il duo Bozon-Bertaggia."Esatto, sarà proprio così. Bozon è l'allenatore principale e Bertaggia il suo assistente. I ruoli sono chiari a questo punto. Ora speriamo che questa svolta serva a fare i punti necessari per entrare nei playoff"[email protected]

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata