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"Siete i miei tifosi"
Redazione
11 anni fa
Contador si sente in parte ticinese e confida di essersi emozionato questa mattina a Melide

La Maglia Rosa abita a Lugano da circa tre anni, solitamente schivo davanti alle telecamere o ai taccuni per la prima volta si lascia andare a qualche confidenza privata.

"Sono i miei tifosi questi - ci ha confidato questa mattina pochi istanti prima della partenza della 18esima tappa da Melide - mi sento un po' ticinese, qui si vive davvero bene, le persone sono stupende e sanno rispettare la mia privacy. Mi piace vivere qua, e questa mattina mi hanno trasmesso molto calore".

L'Alberto Contador che non ti aspetti insomma. Il leader del Giro d'Italia però si cala immediatamente nel suo ruolo: "Una tappa vicina a casa quella di oggi, ma ti dico la verità, il monte Ologno non lo conosco è troppo distante da Lugano per gli allenamenti. Mi hanno detto che sarà impegnativo, sarà dura".

Sei pronto all'attacco del duo Astana Mikel Landa e Fabio Aru? "Certo proveranno ad attaccarmi, lo farei anche io al loro posto".

L'Astana però sul Mortirolo ha abbandonato Aru, una strategia suicida? "È la tua opinione, la mia non posso dirtela anche dovessi pensarla come te. Pensiamo a oggi, se vorranno attaccarmi dovranno farlo da lontano, le ultime salite non faranno tanta selezione".

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