
Il St.Jakob di Basilea sarà tutto esaurito questa sera per l’incontro contro Israele che potrebbe, in caso di pareggio o di vittoria, regalare alla Svizzera un biglietto aereo per i mondiali in Sudafrica. Una qualificazione che sembrava molto lontana solo 13 mesi fa, quando gli elvetici avevano rimediato una sconfitta in casa per 2-1 contro un Lussemburgo che schierava solo due professionisti e che veniva da 54 sconfitte negli ultimi 55 incontri. Ora la situazione è molto diversa. Anzi, quasi opposta. I rossocrociati si presentano alla partita decisiva da leader del gruppo. Il Lussemburgo è tornato con i piedi per terra, al penultimo posto, e l’unico ruolo che potrebbe ancora avere sarebbe impedire la vittoria alla Grecia seconda di girone, permettendo così agli Israeliani - dovessero espugnare il St. Jakob - di conquistare il secondo posto utile per qualificarsi agli spareggi. Eventualità che naturalmente gli elvetici non vogliono nemmeno prendere in considerazione. Questa ultima fiammella di speranza per Israele però renderà la partita di stasera ancora più agguerrita, come ha ribadito Ottmar Hitzfeld: “Dobbiamo metterci in testa che Israele non verrà qui per un’amichevole. Per qualificarci dovremo dare tutto, sperando anche nel sostegno del pubblico”. Il tecnico rossocrociato non ha nascosto l’importanza che avrebbe per lui il raggiungimento della qualificazione: “Ho sognato tutta la vita di andare ai Mondiali”, ha detto. Partita storica dunque, quella di stasera, che regalerà sicuramente molte emozioni e forse qualche lacrima nel finale. Di gioia, si spera.
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