
Splende il sole sul bacino lucernese, teatro della terza ed ultima regata di Coppa del mondo. Non solo dal profilo meteorologico. In effetti, dopo la splendida medaglia d’oro conquistata ieri da Andri Struzina nel singolo pesi leggeri, sono giunte oggi altre tre medaglie, tutte di bronzo, grazie al due senza di Andri Gulig e Roman Röösli, al doppio “leggero” di Raphaël Ahumada e Jan Schäuble e al quattro di coppia femminile di Célia Dupré, Pascal Walker, Lisa Lötscher e Fabienne Schweizer. In virtù dei podi ottenuti anche nei due precedenti appuntamenti di CdM, i tre equipaggi si sono imposti nella speciale classifica di specialità. Da sottolineare anche il quarto rango ottenuto dalla locarnese Claire Ghiringhelli nella categoria Para rowing, gara disputata per la prima volta in Svizzera.
Un risultato che esalta il buon momento del movimento remiero nazionale che guarda ai “mondiali” di Belgrado (Serbia), in programma a inizio settembre con in palio le qualifiche per i giochi olimpici 2024 di Parigi.
La giornata è iniziata con la prova del due senza, ricca di spunti interessanti che ha visto protagonisti, in particolare Irlanda, Romania e Gran Bretagna che si sono alternati al comando, seguiti, a breve dall’armo rossocrociato di Gulich e Röösli. Nella seconda parte del tracciato, la lotta si è ristretta tra Gran Bretagna e Romania che si sono dati battaglia per assicurarsi la medaglia d’oro andata ai britannici per soli 34 centesimi. Impressionante anche il finale dei rossocrociati che si sono di molto avvicinati ai due battistrada. Sorprendente il netto cedimento degli irlandesi finiti buoni ultimi, staccati di ben 9”, preceduti da Serbia e Spagna.
Ci si aspettava una lotta… all’ultimo sangue nella prova riservata al due di coppia “leggero” maschile. E così è stato. La Francia ha sorpreso un po’ tutti per la vivacità dimostrata lungo l’intero percorso. Tuttavia, subito dopo il passaggio dei 1000 metri sono Ahumada e Schäuble a transitare per primo. Ai 1500 passa l’Irlanda davanti all’armo rossocrociato staccato di 0,27 e dalla Francia a 0,37. Nel finale, lo sforzo profuso dai francesi, guidati da Hugo Beurey, campione europeo di singolo, affiancato da Ferdinand Ludwig, viene premiato da una più che meritata medaglia d’oro. Gli irlandesi Fintan McCarthy e Paul O’Donovan, campioni del mondo ed europei in carica chiudono al secondo posto, staccati di soli 9 centesimi. Medaglia di bronzo per l’armo rossocrociato, piuttosto affaticato negli ultimi 500 metri, certamente a causa dello sforzo profuso nel primo terzo di gara. Seguono, nell’ordine, Messico, Spagna e Grecia.
Il quartetto femminile non rappresenta ormai più una sorpresa. Anche nella finale odierna ha dimostrato di aver raggiunto una maturità tale da tener testa alle formazioni più quotate a livello mondiale. Célia Dupré, Pascale Walker, Lisa Lötscher e Fabienne Schweizer , seconde al passaggio dei 500 metri, a 0,47 dall’Olanda, quarte ai 1000 a pari merito della Gran Bretagna, staccate di 3”16, precedute, oltre che dagli “arancioni” dalla Cina. Nel finale il capolavoro delle elvetiche, capaci di produrre un’accelerazione che ha consentito di superare di slancio la formazione asiatica, che ha dovuto accontentarsi della “medaglia di legno”, seppure per soli 97/100. Un finale da fotofinish. Olanda prima, Gran Bretagna seconda, a 0,86.
In mattinata si sono svolte due finali che hanno visto impegnati tre equipaggi elvetici: Nel doppio femminile “leggero: 3° rango per la formazione di Frédérique Rol e Patricia Merz, al 5° posto troviamo la seconda formazione rossocrociata di Olivia Nacht e Eline Rol. Secondo posto per il doppio femminile élite di Sofia Meakin e Salome Ulrich.
Il medagliere vede al primo posto la Gran Bretagna con 9 medaglie, seguita da Romania e Australia con 6, Olanda con 5 e Svizzera con 4. Nella classifica finale di CdM al primo posto troviamo la Gran Bretagna con 115 punti, seconda l’Australia con 103, Svizzera terza con 95 punti.

