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Shaqiri e compagni vendicheranno la Nazionale di hockey?
Shaqiri e compagni vendicheranno la Nazionale di hockey?
Shaqiri e compagni vendicheranno la Nazionale di hockey?
Redazione
8 anni fa
È quanto si augurano tutti i tifosi rossocrociati. A cominciare da Ueli Maurer che martedì sarà presente sulle tribune della Zenit Arena

A quattro giorni dall'attesissimo quarto di finale di San Pietroburgo tra Svizzera e Svezia, sale la pressione fra i tifosi rossocrociati. L'avversario è di quelli veramente tosti. Basti pensare, al riguardo, le vittime illustri mietute dalla selezione del 55enne Janne Andersson negli ultimi 7 mesi: Olanda, Italia e, dulcis in fundo, Germania.

Come dire, tre grandi squadre del panorama mondiale, che nel loro palmares hanno conquistato la bellezza di 12 (dicasi 12!) titoli tra Europei e Mondiali. La squadra delle Tre Corone, impostata costantemente da Andersson nel classico 4-4-2, modulo che si scontra con il 4-2-3-1 adottato dalla maggior parte delle squadre presenti in Russia (compresa la Svizzera),  è estremamente solida dal punto di vista difensivo, potendo contare su delle vere e proprie torri centrali come Jansson (1.94) e Granqvist (1.92) oltre i due laterali Lustig (1.89) e il piccolo (si fa per dire) Agustinsson (1.81). E dietro di loro, tra i pali, Andersson può contare sulle parate del gigante Olsen (1.96).

E se si pensa che anche in attacco, i centimetri non fanno certo difetto ai giallo-blu con i 184 cm di Berg e i 192 di Toivonen, allora, risulta fin troppo facile intuire come il gioco aereo sia il punto forte di questa temibilissima Svezia. 

Ne sa qualcosa la Nazionale italiana di Giampiero Ventura , che nella gara di ritorno dello spareggio mondiale contro gli scandinavi, andò a cozzare contro un autentico muro. Vladimir Petkovic, da ottimo tecnico quale è, imposterà la partita tenendo conto di questo fattore strutturale, privilegiando le giocate a terra. 

I rossocrociati saranno privi degli squalificati Lichtsteiner (per l'occasione Behrami ne erediterà la fascia da capitano) e Schär, con l'ormai ex juventino che dovrebbe essere rilevato da Lang e il basilese che potrebbe essere sostituito da Djourou. Dei cambiamenti, che tutti i tifosi elvetici si augurano non debbano sconvolgere gli equilibri di una difesa, che finora, ha coperto egregiamente un Sommer, comunque una spanna (se non due) sopra tutti.

Nella speranza, che il centrocampo riesca a ripetere la buona prova fornita nella decisiva partita contro la forte Serbia e che Shaqiri continui ad inventare giocate a sensazione (e magari qualche altro preziosissimo gol) come fatto finora.

Insomma, Svizzera menomata dalle due importanti e pesanti assenze dei sopracitati Lichtsteinere e Schär, ma, secondo noi, in grado di potersela giocare alla pari contro una Svezia, che non possiede un altissimo tasso tecnico, anzi! Sicuramente non superiore a quello dei rossocrociati, che in Shaqiri e Granit Xhaka posseggono due elementi dai piedi buoni.

Staremo a vedere, nella speranza che questa volta, dopo la recente, bruciante sconfitta ai rigori rimediata nella finale dei Mondiali di hockey su ghiaccio, questa volta sarà la bandiera rossocrociata a sventolare più alta di quella delle Tre Corone. È quello che si agura anche il consigliere federale Ueli Maurer, che martedì siederà sulle tribune della splendida Zenit Arena di San Pietroburgo.

Roberto Quadri

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