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"Sfornare un altro... Spinetti? Ci proveremo"
Redazione
11 anni fa
Il coach dei GDT Nicola Pini stila un bilancio della stagione che si è chiusa ieri sera e guarda al futuro con ottimismo

L'avventura, per i GDT Bellinzona, si è chiusa ieri sera. Col Winterthur non è andata bene, specialmente nelle ultime due gare della semifinale dei playoff di Prima Lega, ma quella che va agli archivi è comunque una stagione gratificante.

Dopo avere tenuto testa all'Ambrì in Coppa Svizzera (3-2 per i biancoblù leventinesi) in campionato i bellinzonesi di coach Nicola Pini hanno infatti eliminato sorprendentemente il Biasca nei quarti.

A riavvolgere il filmato di questo cammino è proprio l'allenatore dei GDT, che sospeso tra soddisfazione, serenità e qualche giustificato rimpianto, stila un bilancio di quel che è stato.

La serie col Winterthur è finita ieri sera: c'è qualche recriminazione da fare o già il fatto di avere estromesso nel turno precedente il Biasca vi ripaga appieno?

"Beh, un po' di rammarico c'è, non lo nego. Quando un playoff un po' in bilico, in cui siamo stati sull'1-1 e poi sul 2-1 termina così non fa piacere. Insomma, l'ultima non è certo stata la nostra miglior prestazione stagionale (sconfitta per 6-1)... Ma eravamo consci di affrontare un Winterthur molto forte, quadrato e che vantava tra le sue fila giocatori di grande qualità. Di conseguenza sappiamo da chi siamo stati eliminati!".

Nei quarti vi siete presi lo scalpo del Biasca: non era evidente, a priori.

"Assolutamente no. Neanche contro i rivieraschi eravamo infatti i favoriti, ma non per questo ci siamo lasciati andare. Il pronostico avverso non ha demotivato il nostro gruppo e non c'è quindi mai stata rassegnazione a... bocce ferme. Anzi, il fatto di disputare un derby ci ha stimolato ancora di più. Eppoi eravamo coscienti di poter fermare il Biasca".

E così è stato. Capitolo ghiaccio: fino a gara-2 col Winterthur inclusa siete scesi sul vostro, poi vi siete trasferiti proprio a Biasca. 

"Il problema era questo: è saltata la saldatura del tubo di raffreddamento della serpentina e così abbiamo dovuto spostarci".

Il "trasloco" ha inciso sulla pesante sconfitta in gara-4?

"Non è stato ideale, ma non siamo certo usciti dai playoff per questo motivo. Non nascondo che ci sono mancati i profumi del nostro spogliatoio in quella che si è poi rivelata la partita decisiva, ma ribadisco anche che non è stato un fattore determinante".

Da quando Spinetti ha firmato col Davos, voi GDT e soprattutto il ragazzo siete finiti sotto le luci dei riflettori: ritiene che Alessandro sia stato un po' distratto da questa vicenda nelle ultime settimane?

"No, anche se ha dovuto convivere con aspettative molto elevate. Per lui è stata più difficile la serie col Biasca, che era particolare proprio perché si trattava di un derby. In ogni caso sottolineo che la questione del suo trasferimento al Davos non ha influito negativamente sulle prestazioni del ragazzo in questi playoff".

Ancora a proposito di Spinetti: siete pronti ad andare avanti senza di lui, ora?

"Sì, perché sarà degnamente rimpiazzato da qualcuno dei nostri tanti e validi giovani che vorranno... imitarlo. Noi lavoreremo per questo e per ripetere quanto fatto nella stagione che si è appena conclusa".  

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